(Foto di repertorio)
in foto: (Foto di repertorio)

Un ragazzo di 25 anni è stato arrestato questa notte dagli agenti della questura di Milano dopo aver concluso un inseguimento durato sei chilometri contro il cancello del cimitero Maggiore, sfondandolo. Il 25enne, che è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, ha iniziato la propria fuga verso le tre di mattina, subito dopo aver incrociato una pattuglia della polizia che passava in corso Sempione. Il giovane, alla guida di una Jeep Cherokee, ha evitato lo stop impostogli dagli agenti per un normale controllo, premendo il piede sull'acceleratore nella speranza di seminarli. Purtroppo per lui, però, la corsa spericolata nel centro città si è esaurita dopo aver sfondato il cancello del Maggiore, aver travolto un chiosco di fiori all'interno del perimetro e aver sbattuto contro il colonnato d'ingresso al cimitero. Nemmeno allora, però, l'aspirante latitante si è arreso alla polizia, tentando una seconda fuga, questa volta a piedi, che non è durata più di qualche minuto. Arrestato, il 25enne, un cittadino di nazionalità italiana, non ha dato spiegazioni circa il suo comportamento folle. Intanto al cimitero contano i danni e ripuliscono la zona dai detriti lasciati dal suv del giovane.

Il precedente milanese di settembre

L'hinterland milanese pare ormai abituato a fughe da film notturne. Già lo scorso 13 settembre, a Rozzano, i carabinieri erano intervenuti per inseguire un'auto che aveva forzato il posto di blocco e dato spettacolo a bordo della sua auto. In quell'occasione, gli agenti furono costretti a sparare alle gomme del veicolo in fuga causando la perdita del controllo dell'auto da parte del conducente, poi schiantatosi contro una rotatoria e ricoverato in codice giallo all'ospedale San Carlo.