Milano: “Fontana assassino, Sala zerbino”, nuova scritta contro governatore e sindaco
"Fontana assassino, Sala zerbino". Questa la scritta apparsa ieri in un sottopasso di Milano, in zona Chiesa Rossa, contro il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco del capoluogo lombardo. Sono stati alcuni agenti delle volanti della questura a notare la scritta. Poco distante dal murale sono stati fermati anche alcuni ragazzi che potrebbero essere coinvolti nella sua realizzazione: si tratterebbe di persone vicine ai centri sociali, ma non ci sarebbero collegamenti con i Carc, i "Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo" che invece avevano rivendicato una scritta analoga, "Fontana assassino", apparsa alcuni giorni fa sul Naviglio.
La procura indaga sulle minacce: Fontana è sotto scorta
Proprio quella e altre scritte, unitamente a minacce ricevute sui social e lettere anonime, sono confluite in un'inchiesta aperta dalla procura e hanno spinto la prefettura di Varese a mettere sotto scorta il presidente della Regione, che risiede proprio nel capoluogo di provincia. Negli scorsi giorni l'avvocato del governatore leghista, Jacopo Pensa, ha depositato alla procura di Milano un dossier di circa trenta pagine intitolato "clima di odio" che raccoglie tutte le intimidazioni ricevute da Fontana negli ultimi mesi: minacce e insulti online, ma anche lettere anonime spedite alla famiglia in cui si paventa anche "un incidente stradale occasionale".
Solidarietà al governatore e al sindaco
Dopo l'ennesima scritta contro Fontana e le offese al sindaco Sala è arrivata la solidarietà bipartisan ai due politici: "Le nuove scritte comparse in zona Chiesa Rossa sono l'ennesimo episodio che testimonia un clima d'odio che fa male a Milano e alla Lombardia – ha scritto la segretaria del Pd Milano Metropolitana Silvia Roggiani -. La politica si fa con confronti, anche aspri, non con la violenza e le azioni vili. Chi sceglie questa strada troverà in noi sempre una ferma condanna". "Totale solidarietà e vicinanza al Presidente Attilio Fontana per il nuovo murale in zona Chiesa Rossa a Milano – ha invece scritto l'assessore regionale lombardo Massimo Sertori -. La politica si fa con il confronto e non con le offese. Insulti e toni che incitano all’odio non sono tollerabili".