I soccorsi all’uomo aggredito e i pacchi che il fattorino ha lanciato dalla finestra
in foto: I soccorsi all’uomo aggredito e i pacchi che il fattorino ha lanciato dalla finestra

Ha trovato chiusa la portineria del condominio in cui doveva effettuare delle consegne e ha perso la testa. Prima ha lanciato i pacchi da una finestra e poi ha aggredito e preso a pugni un uomo che lo aveva rimproverato. Un fattorino di Amazon si è reso responsabile di una grave aggressione a Milano, in zona Prato Centenaro, ai danni di un 54enne.

Corriere di Amazon litiga con un cliente e lo prende a pugni

È successo attorno alle 10 di oggi, venerdì 21 febbraio. Secondo quanto riferito a Fanpage.it dalla vittima e da diversi testimoni, il driver non avrebbe trovato nessuno alla portineria dello stabile dove si era recato per consegnare alcuni pacchi. Dopo aver rintracciato una prima destinataria, non vedendo arrivare la custode, ha quindi deciso  di lanciare gli altri pacchi dalla finestra della portineria per non dover perdere altro tempo. Alla scena ha assistito un uomo residente nel palazzo, che lo ha rimproverato: "Non puoi fare così, si rompe tutto". Ne è nata una discussione accesa, tra urla e insulti, poi proseguita in strada fino al furgone del fattorino. A questo punto la lite è sfociata in una vera e propria aggressione: il corriere ha colpito al volto l'altro uomo, poi lo ha afferrato e spinto con forza contro le auto posteggiare. Quindi è ripartito, lasciando la vittima sanguinante sul marciapiede.

La vittima sotto choc e sanguinante

Il 54enne sotto choc è stato soccorso dai passanti, che hanno chiamato il 118 e le forze dell'ordine. Soccorso con una profonda ferita al volto e traumi al collo e alla clavicola, è stato trasportato in codice verde all'ospedale Niguarda. Saranno ora i carabinieri, allertati dai condomini, a rintracciare l'autore dell'aggressione, che è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza dello stabile.  Solo due giorni fa i lavoratori della filiera di Amazon in Lombardia hanno scioperato in massa denunciando condizioni di sfruttamento e chiedendo diritti e paghe più eque.