La procura di Milano ha aperto un'inchiesta per lo striscione esposto lo scorso giovedì a Milano nel quartiere San Siro: la donna che ha posto all'esterno del suo balcone il drappo bianco con la frase "Salvini amico dei mafiosi, nemico dei poveri" è indagata per diffamazione. Ad aprire il fascicolo è stato Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo dopo aver letto i documenti della inviati dalla Digos sulla vicenda accaduta proprio tre giorni fa quando, otto agenti in borghese della Digos di Milano si sono presentati alla porta della proprietaria dell'abitazione dove era comparso lo striscione, intimandole di rimuoverlo. Al suo rifiuto, secondo quanto era stato riportato da alcuni testimoni su gruppo Facebook "Abitanti di San Siro", gli agenti avrebbero minacciato anche di sfondare la porta. Dopo un alterco, la vicenda si è conclusa con il diniego della donna di rimuovere lo striscione ma con gli agenti che hanno identificato e segnalato all'autorità giudiziaria la donna. E così a tre giorni dalla vicenda che aveva provocato anche la nascita di un presidio solidale all'esterno del palazzo si San Siro da parte di altri residenti della zona, la decisione di aprire di un'inchiesta.

Tanti gli striscioni apparsi a Milano in vista del comizio di Salvini

Una vicenda che si colloca nell'ambito di una silente protesta che ha coinvolto Milano nei giorni scorsi, dopo il caso di Brembate e la rimozione di uno striscione ordinata dalla Questura. Su diversi balconi e finestre di tutta la città sono comparsi numerosi striscioni contro il ministro dell'Interno che questo pomeriggio terrà un comizio assieme ad altri leader sovranisti europei per chiudere la campagna elettorale in vista delle elezioni Europee del prossimo 26 maggio. Inoltre l'associazione "I sentinelli di Milano" ha lanciato una mobilitazione racchiusa dall'hashtag "Salvini togli anche questo", invitando tutti i cittadini milanesi a esporre ai balconi e alle finestre delle loro abitazioni degli striscioni per manifestare il proprio dissenso nei confronti del leader leghista. Inoltre questo pomeriggio il collettivo transfemminista "Non una di meno" ha organizzato una contro manifestazione per non lasciare Milano "in mano a Salvini e ai suoi alleati". L'evento si chiama "Gran galà del futuro" ed è strutturato in due momenti: una "chiamata alle arti" che si svolgerà a partire dalle 14 in piazza del Cannone (al Castello Sforzesco) e poi un corteo che partirà alle 16 da piazza Cairoli.