Lucio Nisi, patron del Plastic
in foto: Lucio Nisi, patron del Plastic

È morto a Milano Lucio Nisi, tra i fondatori della storica discoteca cittadina Plastic. Nel dicembre del 1980, assieme al dj e art director Nicola Guiducci, aveva aperto in viale Umbria il locale notturno che nel tempo divenne un vero e proprio luogo di culto, frequentato da cantanti del calibro di Freddie Mercury, Bruce Springsteen, Elthon John e Madonna, da band come i Depeche Mode e da artisti coem Keith Haring e Andy Warhol.

L'etichetta di discoteca è molto stretta per definire cosa sia il Plastic: un locale notturno con quasi 40 anni di vita che, soprattutto negli anni Ottanta, ha rappresentato un punto di riferimento per le notti alternative milanesi all'insegna della trasgressione (magari solo esibita), della libertà, della creatività e delle ultime tendenze, in ambito musicale e non solo, su modello di alcuni club newyorchesi. Nel 2009, a testimonianza dell'importanza del Plastic per Milano, il locale venne insignito dell'Ambrogino d'oro, massima onorificenza cittadina. Un punto di svolta importante nella storia del locale notturno si ebbe nel 2012, quando dagli storici locali dipinti di nero di viale Umbria il Plastic si trasferì nella nuova sede di via Gargano, dove tutt'ora è frequentato, tra gli altri, dagli stilisti Dolce&Gabbana.

La notizia della scomparsa del fondatore del Plastic è stata accolta con grande commozione dai tanti che hanno trascorso almeno una delle loro serate nel suo locale. Nisi era originario di Villa Castelli, in provincia di Brindisi, e dalla Puglia si era trasferito a Milano: la sua, come aveva raccontato lui stesso in alcune interviste, è la storia di un garzone divenuto "re della notti" milanesi.