Gianluca Oss Pinter
in foto: Gianluca Oss Pinter

Il mondo della solidarietà è in lutto a Milano: Gianluca Oss Pinter è morto ieri sera all'età di 67 anni. Il corpo senza vita dell'ex militante di estrema destra, che da circa vent'anni aiutava i senzatetto alla stazione Centrale di Milano, è stato trovato nella sua casa in viale Ungheria. Oss Pinter aveva avuto un ictus la scorsa estate e le sue condizioni di salute erano inevitabilmente peggiorate. Anche dopo il ricovero in ospedale e le successive dimissioni era però subito ritornato in strada, dalle persone alle quali si è dedicato per buona parte della sua vita: senza fissa dimora, tossici e tutti coloro che non hanno un tetto sopra la loro testa e passano le loro notti in mezzo alla strada. La sua fede politica, che in passato negli anni giovanili gli era anche costata dei processi, non gli impediva di aiutare chiunque avesse bisogno: era stato lui una delle colonne degli aiuti ai profughi siriani durante la prima grande "ondata migratoria" in stazione Centrale a Milano, con i mezzanini occupati da centinaia di profughi.

Cordoglio trasversale per la morte di Oss Pinter

Ed è proprio questo suo impegno indipendente dalle convinzioni politiche, e semplicemente rivolto ai più bisognosi, che aveva attratto nei suoi confronti una benevolenza trasversale e bipartisan. La notizia della sua scomparsa è stata commentata con cordoglio da : "Abbiamo litigato in continuazione sui social. E ci siamo trovati dalla stessa parte tante volte per strada – ha scritto su Facebook l'eurodeputato del Pd Pierfrancesco Majorino, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano -. Ci mancherai". E ancora, così la Presidente della Commissione Pari opportunità di Palazzo Marino, Diana De Marchi: "Mancherai tanto: politicamente un disastro, umanamente una persona straordinaria". Grande cordoglio anche nel mondo dell'associazionismo e del terzo settore. Stefano Pasta, volontario della Comunità di Sant'Egidio, lo ha ricordato così: "Credo che in mezza Europa ci siano persone delle più disparate nazionalità che lo ricordano con gratitudine. Questa mattina ho scritto a varie persone della sua morte: sono colpito da come persone diversissime siano commosse e riconoscenti. Tra i messaggi ricevuti: ‘Io sento male del cuore per Gianluca'. Grazie Gianluca per le tante persone che hai aiutato, grazie per aver reso un po’ più umana la nostra città, grazie per aver aggregato e aiutato tanti (diversissimi tra loro) ad aiutare altri". Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, ha invece così ricordato una delle colonne della onlus: "Perdiamo un amico, una grande persona, uno spirito libero che ci aiutava in un modo insostituibile nelle attività a sostegno dei poveri".