L’intervento al Niguarda (Foto dal sito dell’ospedale)
in foto: L’intervento al Niguarda (Foto dal sito dell’ospedale)

Una donna di 82 anni è stata operata al cuore senza anestesia all'ospedale Niguarda di Milano. Per l'intervento di sostituzione della valvola aortica, durato poco più di un'ora, è stata utilizzata infatti l'ipnosi. L'operazione è perfettamente riuscita: al suo risveglio l'anziana paziente ha detto di non aver provato dolore e di aver pensato per tutta la durata dell'intervento alla sua infanzia. Mentre l'équipe di chirurghi la operava la donna correva tra i prati con una capretta, proprio come faceva da bambina, sentendo perfino "un profumo di limoni selvatici".

A indurre lo stato di ipnosi nella paziente è stata Sandra Nonini, specialista dell’Anestesia e rianimazione 3, diretta da Maria Pia Gagliardone: "Ho sentito parlare per la prima volta di ipnosi durante un’esperienza lavorativa in Francia dove questa pratica è molto utilizzata, non solo per procedure chirurgiche ma anche per quelle di tipo ambulatoriale, come ad esempio le medicazioni nei gravi ustionati – ha spiegato Nonini in una nota -. Incuriosita da questa tecnica mi sono avvicinata al mondo dell’ipnosi usata in ambito medico e oggi mi sto specializzando presso un centro a Torino".

In cosa consiste l'ipnosi

Non è la prima volta che in Lombardia viene utilizzata l'ipnosi al posto dell'anestesia durante un intervento chirurgico: ad agosto un uomo di 69 anni era stato operato al cervello con la stessa tecnica all'ospedale di Legnano. In cosa consiste l'ipnosi? Si tratta di indurre uno stato di coscienza modificato in una persona facendole focalizzare l’attenzione su un’idea: in questa maniera si può portare la persona ipnotizzata ad alzare la propria soglia del dolore. Non tutti sono ipnotizzabili: la tecnica si può applicare sull'80 per cento circa dei pazienti, che in ogni caso vanno sottoposti preventivamente a diversi test e a cui è necessario spiegare prima, nel dettaglio, in cosa consiste la procedura per fugare ogni dubbio. "L’ipnosi rimane comunque una via complementare e non alternativa alle normali tecniche anestesiologiche", ha precisato Sandra Nonini, che nel caso in questione ha spiegato: "Ho fatto concentrare la paziente su un punto e l’ho portata a lavorare sulla respirazione. Quindi l’ho portata ad immaginare di trovarsi nel suo luogo sicuro. In questo stato di trance, che è ben diverso dal sonno, abbiamo potuto completare l’intervento, grazie ad uno stato di immobilità tenuto dall’inizio alla fine della procedura".

La sostituzione della valvola aortica è una procedura mini-invasiva

L'immobilità era difatti la condizione necessaria affinché gli specialisti potessero sostituire la valvola aortica nella paziente. L'operazione si svolge con una procedura mini-invasiva effettuata tramite cateteri sottilissimi che vengono inseriti all'interno del corpo umano e contengono a loro volta una valvola di bio-materiale auto-espandibile. Il catetere, come ha spiegato il cardiochirurgo che era in sala operatoria, Giuseppe Bruschi, viene inserito dall'arteria femorale (unico punto in cui è stato somministrata una piccola dose di anestetico): "Da qui sotto guida angioscopica e fluorografica, navigando nei vasi sanguigni, si raggiunge la valvola cardiaca danneggiata che viene sostituita da quella nuova che viene sfilata dal catetere". Normalmente per garantire l'immobilità dei pazienti si ricorre a farmaci sedativi. Nel caso della paziente 82enne però alcuni fattori, come uno stato di sofferenza ai polmoni e una particolare conformazione anatomica del collo che avrebbe reso difficile intubarla in caso di complicanze, hanno spinto l'équipe diretta da Claudio Russo a optare per l'ipnosi. La paziente è stata operata nella sala ibrida dell'ospedale Niguarda: l'équipe che è intervenuta era composta, come di consueto, da cardiochirurghi, anestesisti, tecnici di radiologia e infermieri. Con l'aggiunta