"Allo scopo di costruire un servizio utile a tutti ma anche sicuro, prima dell’approvazione della delibera, che istituirà e disciplinerà il servizio in sharing, riaprendo i termini per la manifestazione di interesse, è già calendarizzato un incontro con tutte le società private che intendono operare sul territorio della città di Milano". Lo ha reso noto il comune di Milano, all'indomani della decisione di fermare gli operatori di sharing in città in attesa dell'approvazione delle norme definitive. L'incontro con e società si terrà a fine mese

Monopattini elettrici, Palazzo Marino: Necessaria ulteriore regolamentazione

"Per quanto riguarda il noleggio di dispositivi per la micromobilità elettrica in condivisione è necessaria un’ulteriore regolamentazione e per questo l’amministrazione sta lavorando a una delibera che istituirà e disciplinerà il servizio e le caratteristiche degli operatori", spiega Palazzo Marino in una nota. "In questo quadro è stata inviata nei giorni scorsi agli operatori già presenti con i loro veicoli in strada una lettera di diffida a proseguire l’attività, finché non siano approvati gli atti sulle prescrizioni a cui dovranno obbligatoriamente attenersi".

In arrivo le nuove regole: obbligo di giubbotto catarinfrangente e divieto per i minorenni

Nelle prossime settimane, spiega l'amministrazione, sarà definito il bando per la manifestazione di interesse, all’interno del quale sarà anche richiesto alle società di comunicare con chiarezza all’utenza le regole della circolazione a Milano, le aree e la velocità consentite, gli assoluti divieti (come i marciapiedi o il contromano), l’obbligo di utilizzare il giubbotto catarifrangente la sera e il divieto di utilizzo per i minorenni, a eccezione di ragazzi tra i 16 i 18 anni con il patentino. Alle società sarà inoltre richiesto che i mezzi in strada siano dotati di luci e limitatori di velocità.

Lo scorso luglio la giunta aveva dato il via alla sperimentazione della micromobilità elettrica con monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote. Da quel momento chi volesse utilizzare il proprio monopattino elettrico può farlo, purché la circolazione sia limitata alle aree pedonali e la velocità del mezzo non superi i 6 chilometri orari. Nella delibera è previsto inoltre che la sperimentazione sia allargata a piste ciclabili, percorsi ciclabili e ciclopedonali e Zone 30 con limite di velocità a 20 chilometri orari. Ma questo sarà possibile solo una volta posati i cartelli (circa 200) così come richiesto dal Decreto del governo, sebbene l’Amministrazione avesse dato parere contrario a questo aggravio di procedure e di tempi.

“La nostra priorità è garantire la sicurezza in strada dei cittadini – chiariscono la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –. La micromobilità elettrica è una risorsa interessante per le città, ma monopattini, segway, hoverboard, skateboard, monoruote non sono un giocattolo e vanno regolamentati. Milano partecipa alla sperimentazione con interesse ma anche con attenzione. Presto sarà pronto l’avviso attraverso il quale anche le società potranno richiedere l’autorizzazione a posizionare mezzi in condivisione sul territorio della città di Milano: autorizzazioni ad oggi o mai richieste o già negate, in quanto non ancora in vigore il Decreto”.