Un impegno per l'ambiente, per migliorare la qualità dell'aria – proprio in questi giorni il dibattito sul superamento dei livelli di Pm10 è acceso – quello che il sindaco di Milano Beppe Sala ha deciso di prendere, non solo per il benessere dei suoi concittadini. A margine della presentazione del libro "Assedio all'Occidente" di Maurizio Molinari, il primo cittadino meneghino ha dichiarato: "La prossima misura che, da assessore alla Transizione ambientale più che da sindaco, proporrò in giunta all'interno del Piano dell'aria che porteremo in Consiglio è dichiarare fuori legge le caldaie a gasolio dall'inverno 2023. Tre anni di tempo e quindi un tempo anche per intervenire".

Sulla questione delle caldaie a gasolio si è espresso, con un post su Facebook, anche Marco Granelli, assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano. "L'assessore regionale Raffaele Cattaneo – scrive Granelli sul social network – ieri ha consigliato al Comune di Milano di dare incentivi per cambiare le caldaie. Grazie, lo informo che lo abbiamo già fatto, fin dal maggio 2017, mettendo 22 milioni di euro del Comune a disposizione dei cittadini per sostituire le caldaie, coibentare gli edifici, fare tetti e pareti verdi. Così già 130 condomini a Milano con quasi 5 di quei milioni, hanno potuto incominciare a risparmiare sul riscaldamento, fino al 50%, e a diminuire le emissioni inquinanti: meno inquinamento, più risparmio per le famiglie".