L'Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) avrà sede ad Amsterdam, in Olanda. Battuta l'Italia che aveva candidato Milano. La decisione è arrivata oggi dopo tre votazioni fra i ministri dei Ventisette, a margine del Consiglio Affari generali dell'Ue a Bruxelles. Poco prima delle ore 17 una delle città favorite, Bratislava, era stata esclusa lasciando il passo ad una rosa ristretta di tre città Ue: Copenaghen, Amsterdam e, appunto Milano. Al secondo turno si è trattato di scegliere fra la metropoli del Nord Italia e la capitale dei Paesi Bassi. Le due città sono arrivate al pareggio. E si è deciso affidandosi, incredibilmente, ad un sorteggio con la monetina. Il fato ha dato ragione agli olandesi che così si portano a casa una delle due agenzie Ue da ricollocare.

Ma perché oggi a Bruxelles si è deciso di traslocare da Londra l'Agenzia del farmaco  e Autorità bancaria (Eba)? Semplice: è una delle ripercussioni della Brexit, ovvero dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Si tratta di un ente che faceva gola a molte città. L'agenzia europea del Farmaco ha uno staff di 775 persone, con altre 5mila che gravitano attorno all'agenzia e un budget di 325 milioni di euro che genera un volume d'affari stimato di 1,5 miliardi di euro. Ha 7 commissioni scientifiche, ognuna su un settore specifico dell'attività. La supervisione è affidata a un ‘management board' di 35 persone. A capo dell'agenzia vi è un direttore generale, che al momento è l'italiano Guido Rasi.

A cosa serve questa struttura europea? Il suo compito è valutare i dossier di richiesta di autorizzazione dei farmaci da parte delle aziende, anche coordinando ispezioni nei siti di produzione. Il loro parere è poi accolto dalla Commissione Ue, che materialmente concede l'autorizzazione, valida per tutti gli Stati membri. L'Ema inoltre coordina la farmacovigilanza sul territorio europeo. Fra le altre missioni vi è lo sviluppo di procedure per l'accesso rapido ai farmaci, soprattutto per malattie che non hanno terapia; la supervisione dello sviluppo dei farmaci pediatrici; l'attribuzione dello status di ‘orfani' ai farmaci.

Gentiloni: "Milano candidatura solida: che beffa!"

"Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!", così il premier Paolo Gentiloni commenta su twitter il sorteggio che ha premiato Amsterdam per l'Ema.

Sala: "Assurdo il sorteggio"

"Veramente un po' assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto. Tutto regolare ma non normale". Così il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala. "La monetina – ha aggiunto il governatore Roberto Maroni – è triste. È il paradigma di un'Europa che non sa decidere. Penso occorra assumere qualche iniziativa, vedremo".

Salvini: "Assegnazione con monetina conferma follia Ue"

Duro il commento del segretario della Lega Matteo Salvini: "Pazzesco che una scelta che riguarda migliaia di posti di lavoro e due miliardi di indotto economico venga presa in Europa tramite sorteggio con lancio di una monetina, ennesima dimostrazione della follia con cui è governata l'Unione Europea. Prioritario per il prossimo nostro governo sarà ridiscutere i 17 miliardi all'anno che gli italiani versano a Bruxelles".