Aljica Hrustic, reo confesso, dell’omicidio del figlio
in foto: Aljica Hrustic, reo confesso, dell’omicidio del figlio

Lo ha colpito nel cuore della notte in un momento di rabbia, con una violenza tale da ucciderlo. È morto così il bambino di due anni trovato senza vita nel suo appartamento in zona San Siro, a Milano, e a ucciderlo è stato il padre, il croato Aljica Hrustic, classe 1994, ora in stato di fermo per l'omicidio del figlio così come disposto dal pubblico ministero Giovanna Cavalleri: le accuse per lui sono di omicidio volontario aggravato. Le forze dell'ordine lo hanno rintracciato a poche ore dal barbaro assassinio: aveva trovato rifugio in un condominio di via Manzano 4, in zona Giambellino, a Milano. Con sé aveva portato le altre due figlie, due bambine piccole, mentre in casa aveva lasciato la moglie, la 23enne croata Silvja Z., in attesa di un altro bambino: un quinto figlio della coppia invece, il più grande di tutti, sarebbe in Croazia, paese d'origine dell'intera famiglia. Agli agenti della squadra mobile ha subito confermato quanto accaduto: "Sono stato io, è stato un momento di rabbia – ha spiegato – non riuscivo a dormire". Ha ammesso anche di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, hashish nello specifico. Non si sa perché avesse portato con sé le due bambine in quel rifugio in zona Giambellino, bambine che ora sono state prese in custodia da una comunità.

Al vaglio degli inquirenti anche la posizione della madre del bambino ucciso

A indicare l'uomo sarebbe stata innanzitutto la madre del bambino ucciso che agli inquirenti ha fatto subito il nome di Aljica Hrustic. Al momento non è chiara quale sia stata la causa della morte del piccolo: secondo quanto riportato dalla squadra mobile non ci sarebbero ferite cosiddette "determinanti", ma sarà l'autopsia a fare luce sulle cause del decesso così come sul motivo per il quale i piedi del piccolo sono stati ritrovati fasciati. Non ci sono denunce per violenza per Hrustic, che ha dei precedenti per riciclaggio nel 2016, ma nessun precedente di violenza domestica in famiglia: nemmeno la moglie, almeno secondo quanto emerso finora, avrebbe mai riferito a nessuno di violenze subite dai piccoli da parte del padre. La posizione della madre comunque è al vaglio degli inquirenti, non si sa se abbia fatto qualcosa per evitare il pestaggio del bimbo, o se vi abbia assistito o meno: resta da chiarire cosa sia accaduto fino a quella chiamata al 118 giunta da parte del padre assassino, intorno alle 5 del mattino, a quasi due ore dalla morte del piccolo.

All'arrivo dei soccorritori il bambino era già morto: da stabilire le cause del decesso

Quando i paramedici sono arrivati sul posto, poco dopo la chiamata del 25enne che a loro aveva parlato di una crisi respiratoria, il bimbo era già morto. Nell'abitazione della famiglia, un alloggio al piano terra di una casa popolare occupato abusivamente, in una delle zone più degradate di San Siro, i poliziotti della scientifica hanno effettuato a lungo i rilievi necessari a ricostruire quanto accaduto. Rilievi durate ore che hanno evidenziato sul pianerottolo trovate tracce di sangue. Ma il padre non c'era, era già fuggito. Era rimasto solo il corpo senza vita del piccolo. Aljica Hrustic sarà ritrovato alle 11.30 dagli agenti: "Non è stato in grado di spiegare precisamente cosa gli è venuto in mente in quel momento", ha detto il capo della Mobile, Lorenzo Bucossi che ha aggiunto che non ci sarà nessuna conferenza stampa su quanto accaduto in quella casa, visto l'orrore immaginabile di tutta quanta la storia.