Dopo un dibattito durato tutta la notte e conclusosi solo questa mattina alle 6.30, si è chiuso il Consiglio comunale riunitosi nel pomeriggio di lunedì per discutere la delibera sulle nuove tariffe Atm e di conseguenza sul tormentato aumento del biglietto da 1, 5 a 2 euro. Nessun accordo è stato trovato tra maggioranza e opposizione e per questo non c'è stata nessuna approvazione del documento: tutto rimandato dunque, almeno a mercoledì pomeriggio quando alle 15.30 si riunirà nuovamente il Consiglio per riprendere i lavori, e poi a giovedì 20 giugno, giorno nel quale è previsto il voto definitivo. Nonostante il nulla di fatto però la strada verso il sì non sembra così lontana: sarebbero diversi gli emendamenti condivisi sia da Pd che da Lega e Forza Italia che potrebbero così portare a un accordo con l'approvazione o meno di successive modifiche.

Accordo tra maggioranza e opposizione su quattro emendamenti fondamentali del documento

Innanzitutto quello che prevede il blocco del prezzo dell’abbonamento annuale che ha un costo di 330 euro, per almeno 3 anni, e dunque l'eliminazione di ogni spesa accessoria per chi sceglie di rateizzare il proprio abbonamento annuale. Poi l'emendamento che farà diventare legittima una prassi già oggi ampiamente tollerata: quella di far viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici i cosiddetti animali d'affezione come cani e gatti. Il quarto emendamento infine riguarda la possibilità di destinare alla sicurezza del personale Atm e alla lotta all’evasione una parte dei ricavi aggiuntivi garantiti dalle nuove tariffe: si tratta di una richiesta avanzata dal capogruppo della Lega, Alessandro Morelli e accolta dal Pd. Emendamenti che potrebbero essere seguiti da ulteriori richieste avanzate da Forza Italia come quella di concedere alle forze dell’ordine un abbonamento annuale a prezzo ridotto fin dal primo anno della pensione e quella di togliere ogni soglia di reddito per le agevolazioni destinate agli over 65.