Dopo il "caffè sospeso", antica tradizione di Napoli che permette di donare un caffè a chi non può pagarselo, a Milano arriva anche la "visita medica sospesa". Si tratta, come riporta il quotidiano La Repubblica, dell'iniziativa di una rete di ambulatori privati, il Centro medico Santagostino, che in collaborazione con alcune realtà del terzo settore ha promosso la possibilità di donare una visita medica specialistica – in particolare cure dentistiche o percorsi riabilitativi psichiatrici o psicoterapeutici – a chi non può permetterselo perché in condizioni di indigenza economica.

I pazienti delle cliniche potranno "regalare" prestazioni mediche ai più poveri

Naturalmente, si tratta di una possibilità in più per i pazienti in condizioni di povertà, dal momento che il pur bistrattato Sistema sanitario nazionale si occupa già di garantire le cure necessarie a chi non può pagarsele. Anche per questo l'iniziativa del Centro medico Santagostino, che si chiama "Un dono che cura", è indirizzata a quelle prestazioni cui è più difficile accedere col Sistema sanitario nazionale. In particolare le cure dentistiche, diventate tristemente note alle cronache regionali per via dell'ultimo scandalo della Sanità che ha investito la giunta Maroni.

Con 10 euro si regalerà una visita odontoiatrica

Il meccanismo della visita sospesa è molto semplice. Alcune associazioni del terzo settore, come la Caritas Ambrosiana e Gruppo di Betania, segnalano alla onlus Ascolto, associata con le cliniche, le persone in condizione di reale indigenza. Contemporaneamente negli ambulatori del centro medico Santagostino sono stati predisposti dei contenitori per permettere ai pazienti delle cliniche di effettuare una donazione per i più bisognosi. La loro parte la fanno anche i medici che lavorano nella struttura, garantendo tariffe molto scontate per le visite alle persone che beneficeranno dell'iniziativa "Un dono che cura": con 10 euro si potrà donare una visita odontoiatrica e con 17 una seduta psicoterapeutica.

I pazienti "regolari" che effettueranno una donazione potranno poi iscriversi alla newsletter del centro medico, che li informerà puntualmente sull'utilizzo delle somme raccolte indicando quanti e quali interventi hanno "regalato" alle persone che non possono permetterselo.