"Non può accadere in un Tribunale e in uno Stato come il nostro che una persona si faccia male perché si appoggia a un parapetto", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che oggi ha incontrato i vertici della magistratura milanese. Il Guardasigilli si riferisce al grave incidente in seguito a cui è rimasto ferito il giovane avvocato praticante Antonio Martirano, 31 anni, caduto venerdì scorso da una balaustra al quarto piano del Tribunale di Milano. "La vicinanza non è soltanto istituzionale ma anche umana, per gli uffici del tribunale ma anche per l'avvocato. Voglio esprimere la vicinanza dello Stato a lui e familiari. In questo momento è il minimo che si possa fare", ha detto ancora Bonafede all'uscita del Policlinico di Milano, dopo aver visitato Mortinaro.

L'edificio che ospita il tribunale è stato costruito tra il 1932 e il 1940 dall'architetto Piacentini e presenta diversi problemi legati alla sicurezza, criticità che sono state spiegate al ministro dai vertici della magistratura milanese. L'incontro si è svolto all'interno dell'ufficio del Presidente della Corte d'Appello Marina Tavassi ed è durato circa due ore. "Valuteremo tutto, bisogna anche capire cosa si doveva e si poteva fare. Deve finire l'epoca in cuoi ci si accorge che le cose non vanno quando c'e' un infortunio. Oggi sono qui per dare il senso della presenza dello Stato a chi lavora in questo Tribunale", ha aggiunto Bonafede, che poi è stato accompagnato in una visita dei luoghi più problematici dell'edificio, compreso il punto in cui è caduto Montinaro. Il procuratore Francesco Greco ha parlato di 5-6 segnalazioni in due anni rispetto a problemi legati alla sicurezza, in particolare in merito alle balaustre.