La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Michele Bravi, accusato di omicidio stradale per l'incidente del 22 novembre nel quale è morta una donna di 58 anni. La pm Alessandra Cerreti ha affidato a un perito una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica dell'incidente. Per Bravi l'udienza preliminare inizierà il 5 dicembre davanti al gup Luigi Gargiulo. Sarà il giudice a decidere se Michele Bravi dovrà affrontare il processo.

L'incidente a Milano nel novembre 2018

L'avviso di conclusione delle indagini era stato notificato all'artista nello scorso mese di aprile. Il tragico incidente avvenne in via Chinotto a Milano. La vittima, Rosaria Ida Colia, stava viaggiando in sella alla sua Kawasaki quando finì contro l'auto guidata da Bravi, che stava svoltando all'altezza del civico 40. Il cantante si è fermato e ha subito chiamato i soccorsi. La donna è stata trasportata all'ospedale San Carlo dove è morta circa un'ora dopo. Il cantante umbro, risultato negativo ai test su alcol e droga, aveva subito espresso il suo profondo dolore e si era ritirato momentaneamente dalle scene.

Il legale di Michele Bravi: "Sta male, basta fake news"

"Michele sta molto male e il suo silenzio è proprio per rispettare le persone coinvolte. Una cosa del genere segna moltissimo", aveva dichiarato il legale del cantante, l'avvocato Manuel Gabrielli, in un'intervista al Corriere della Sera. "Si sta parlando di una tragedia che ha colpito la vittima e la sua famiglia come Michele. Eppure in questi mesi ho letto attacchi immotivati a lui, fatti senza una conoscenza degli atti", aveva aggiunto il difensore, chiedendo uno stop alle "fake news" sul caso. Il difensore aveva chiarito che ci sono "sono seri elementi per dimostrare l'innocenza" di Bravi e precisato che l'artista "non stava effettuando inversione ad U, ma una svolta a sinistra per accedere ad un passo carraio".