Tra proteste e dubbi, anche all'interno della stessa maggioranza di Palazzo Marino, la M4, nuova linea della metropolitana che attraverserà da Est a Ovest Milano, prosegue il suo iter. La prossima sarà una settimana decisiva per il futuro dell'opera: martedì è attesa la costituzione della società mista (Comune, Impregilo, Astaldi, Ansaldo, Ansaldobreda, Sirti e Atm), condizione imprescindibile per arrivare al closing con le banche. E dal closing, come in una cascata di causa ed effetto, dipende il prestito da circa 400 milioni di euro per procedere con la realizzazione dell'infrastruttura e il finanziamento statale da circa 170 milioni. Per il Comune sarà un impegno faraonico: i costi stimati dell'opera sono di 3 miliardi e 461 milioni. Una spesa che graverà su questa e sulle prossime amministrazioni per almeno trent'anni, senza calcolare i costi dello Stato e dei privati.

I residenti di via Foppa: "Edifici a rischio crollo"

Ma la prossima settimana dovrà anche essere affrontato uno dei nodi più spinosi intorno alla linea : l'opposizione del Comitato dei residenti di via Foppa – parco Solari. Già intervenuti in passato per chiedere di risparmiare il parco dal megacantiere di 10mila metri quadri nel parco – con lettera a Pisapia e ricorso al Tar – i cittadini tornano a denunciare i rischi per la stabilità di alcuni edifici, in particolare quelli progettati dall'architetto Portaluppi negli anni Trenta in via Foppa, che sarebbero a rischio crollo per via delle fondamenta ormai indebolite dalla falda acquifera. Il sindaco, Giuliano Pisapia, aveva affermato negli scorsi giorni che avrebbe posto molta attenzione affinché l'opera avesse un impatto ambientale ridotto in alcuni punti della città. Non si tratta solo della zona Solari: anche a Lorenteggio i commercianti hanno chiesto di rivedere i progetti per valutare l'invasività dei lavori.

Alla fine la quarta linea della metro collegherà Linate con San Cristoforo: finora le talpe hanno scavato solo la prima tratta, tra l'aeroporto e la stazione Fs Forlanini. In teoria, questa prima tranche avrebbe dovuto essere pronta per l'Expo del prossimo maggio.