Una delle scritte apparse sul muro di casa della famiglia Pozzi a Melegnano (Facebook)
in foto: Una delle scritte apparse sul muro di casa della famiglia Pozzi a Melegnano (Facebook)

Ennesimo episodio di razzismo e intolleranza nei confronti degli stranieri in Italia. Arriva da Melegnano, comune in provincia di Milano in cui vive la famiglia Pozzi. Paolo Pozzi e Angela Bedoni quasi tre anni fa hanno accolto in casa un ragazzo senegalese, Bakary, che dal 3 ottobre 2018 è stato adottato ed è divenuto loro figlio. Bakary ha 22 anni, si è perfettamente integrato a Melegnano dove pratica atletica leggera nella società Atletica leggera Melegnano. In ambito sportivo ha raggiunto anche risultati eccellenti, come la vittoria per due anni consecutivi (2017 e 2018) dei campionati nazionali di atletica del Centro sportivo italiano: "Un ragazzo mite, con la testa un po' dura, come tanti dei ragazzi di oggi", dice di lui la sua madre adottiva.

Le scritte razziste apparse sul muro di casa della famiglia Pozzi

Eppure a qualcuno evidentemente proprio non va giù il colore della pelle di Bakary, né il fatto che il ragazzo sia stato adottato dalla famiglia Pozzi. E allora ecco che, come riportato dal quotidiano "Il Cittadino di Lodi", un ignoto razzista lunedì mattina si è introdotto nell'androne del palazzo in cui la famiglia abita, nel quartiere Borgo, e ha lasciato sui muri due frasi: "Italiani=merda" e "Italiani pagate per questi negri di merda". A denunciare l'episodio con un post su Facebook è stata la stessa Angela Bedoni, di professione insegnante, precisando che la seconda scritta è completata da una freccia che indica chiaramente la loro abitazione: nessun dubbio dunque sui destinatari dei messaggi. "La seconda scritta dice ‘pagate', non è ben chiaro se è una minaccia, ma allora ci doveva essere un ‘pagherete' oppure pagate, insomma un'esortazione a non far gravare sulle spalle dello stato la nostra esperienza di accoglienza – scrive Angela nel suo post – Tranquillizziamo questi ignoti, spendiamo del nostro e non abbiamo mai percepito sussidi…Invece la modalità ed il tono delle scritte sono di chiara radice razzista…ci fa pensare e ci preoccupa che anche a Melegnano, che si è sempre contraddistinta per solidarietà ed accoglienza, emergano questi sentimenti di rabbia e di odio, certamente sostenuti da un clima generale del paese e anche da una certo modo di far politica".

I genitori adottivi di Bakary: Non siamo impauriti

I genitori adottivi di Bakary non hanno però intenzione di farsi intimidire: "Non siamo impauriti e continueremo sulla strada dell'accoglienza e della solidarietà – afferma Angela – non per il cosiddetto ‘buonismo', ma perché riteniamo fondamentale i principi sanciti dalla nostra costituzione!". Sulla vicenda delle scritte razziste indagano adesso i carabinieri, mentre la famiglia Pozzi ha già incassato la solidarietà e il sostegno del sindaco Rodolfo Bertoli e della locale sezione dell'Anpi: "L'Anpi di Melegnano, nel provare sdegno e rammarico, manifesta una grande preoccupazione per il clima di odio che sta emergendo a livello nazionale e nella nostra città. Esprime la propria solidarietà alla famiglia e ribadisce che esiste un'unica razza, quella umana. In questi tempi bui la generosità, l'amore e la disponibilità verso gli altri diventeranno una barriera per resistere".