Continuano i disagi nel comune di Valfurva per la maxi frana che martedì mattina si è staccata dal gigantesco smottamento del Ruinon. Un enorme masso di oltre 80 metri cubi è rotolato sulla strada provinciale 29, già chiusa al traffico, tagliando i collegamenti con la frazione di Santa Caterina.

Maxi frana in Valfurva: comune semi isolato, riunione di emergenza a Sondrio

Questa mattina si è svolta una riunione di emergenza in prefettura a Sondrio per garantire un presidio sanitario, condizioni di sicurezza e l'approvvigionamento dei viveri e dei servizi essenziali come luce, gas, acqua e telefono. Al vertice convocato dal prefetto Paola Spena hanno partecipato tra gli altri rappresentanti di Regione Lombardia (direzione generale Territorio e Protezione civile), Provincia di Sondrio, Areu, Arpa, Comune di Valfurva, Comunità montana, forze dell'ordine, gestori dei servizi ed esponenti di altri Comuni limitrofi.

Massi sulla strada provinciale: Santa Caterina è semi isolata

La situazione al momento resta critica. La via di comunicazione travolta dalla frana resta non percorribile e i lavori per riaprirla richiederanno molto tempo. Il comune è isolato in direzione di Bormio, ma resta raggiungibile dal passo del Gavia. È stato chiesto al dipartimento della Protezione civile nazionale un elicottero per portare i gruppi elettrogeni e assicurare il regolare funzionamento dell'energia elettrica al territorio.

La frana, che si è staccata poco prima delle 7 di mattina dal dissesto del Ruinon, si è fratturato in due blocchi minori: il primo di una ventina di metri cubi si è depositato a circa 60 metri dalla strada, mentre il secondo, di una sessantina di metri cubi, si è arrestato in corrispondenza provinciale abbattendo una barriera in cemento.

La preoccupazione di cittadini e operatori turistici

Nel comune di Valfurva, intanto, monta la rabbia degli abitanti e degli operatori turistici. In molti, dopo aver visto compromessi gli arrivi in estate a causa del maltempo, hanno fatto appello alle autorità per salvare almeno la stagione invernale. Si temono disagi anche per la riapertura delle scuole. Ma il primo pensiero è la messa in sicurezza della zona. "Ci sono altri sassi instabili – ha avvertito il sindaco di Valfurva – molto più grandi di quello rotolato a valle. Occorre fare qualcosa al più presto".