Dopo le intense piogge della notte una maxi frana si è verificata questa mattina presto nel territorio di Valfurva, in provincia di Sondrio. Grossi massi si sono staccati dall'area del Ruinon, sotto monitoraggio da anni, e si sono abbattuti sulla strada provinciale 29 tra Sant’Antonio e Santa Caterina Valfurva. Non si registrano persone ferite

Maltempo in Valtellina: franano massi dal Ruinon, strada provinciale era chiusa per precauzione

La frana si è staccata poco prima delle 7, quando per fortuna la strada provinciale che porta al passo del Gavia era chiusa. Sarebbe stata riaperta a breve. Il divieto di circolazione di notte è in vigore in seguito ai provvedimenti presi lo scorso giugno, quando i geologi e i tecnici di Arpa avevano rilevato dei movimenti nel mega-dissesto del Ruinon. Da allora la via di comunicazione è stata sempre chiusa di notte per precauzione e riaperta solo parzialmente di giorno. Le proteste degli operatori economici della zona, fortemente danneggiati, e intenzionati ad avviare una causa legale per danni, avevano sortito l'effetto di dilatare le finestre di apertura al traffico.

Forti piogge nella notte a Valfurva: massi sulla strada, paese semi isolato

Questa mattina la chiusura della strada ha evitato una possibile tragedia. Se fossero passate auto in quel momento gli enormi massi che sono rotolati a valle dalla frana del Ruinon non avrebbero dato scampo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, geologi e le autorità per valutare la situazione. Il paese è ora semi-isolato: si può raggiungere dal versante di Brescia e da una strada sterrata di emergenza.

A cadere sulla strada, secondo quanto riporta l'Ansa, è stato un grosso masso di 90 metri cubi messosi in moto poco a valle della "nicchia bassa" del Ruinon, a circa 365 metri di quota sopra la strada del Gavia. È rotolato questa mattina intorno alle 5 a Valfurva, dividendosi in due. La parte principale, circa 60 metri cubi, ha invaso la carreggiata della strada provinciale numero 29 che porta al passo del Gavia. Il secondo blocco, di circa 25 metri cubi, si è arrestato a una distanza di circa 60 metri dall'asse della carreggiata.