Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha espresso il desiderio di concedere alla senatrice Liliana Segre lo status di cittadina onoraria della "città dei Gonzaga". Il primo cittadino ha avviato l'iter burocratico previsto dallo statuto inviando una lettera al presidente del Consiglio comunale Massimo Allegretti. Dopo gli insulti razziali e l'odio dell'estrema destra nei confronti di una delle ultime testimonianze viventi dei lager nazisti, che hanno spinto il Comitato per l’ordine e la sicurezza di Milano ad assegnare la scorta alla senatrice a vita, da Mantova arriva un importante segnale (e fortunatamente non è il solo) di solidarietà.

Dopo Varese, città in cui l'allora 13enne Liliana Segre venne arrestata mentre cercava di scappare in Svizzera e venne poi deportata ad Auschwitz, anche un'altra città lombarda si appresta a concedere la cittadinanza onoraria per la senatrice a vita. Su Facebook il sindaco Palazzi ha condiviso un post in cui spiega le motivazioni alla base della decisione: "Sono convinto dell’importanza, a maggior ragione in questo tempo, di dimostrare da che parte si sta. E la Città di Mantova, per la sua storia e valori, non può che stare dove si contrastano le discriminazioni, l’odio, il razzismo, l’antisemitismo. Mantova con Liliana Segre".

La scorta

Da giovedì 7 novembre Liliana Segre è costretta a vivere sotto scorta a causa delle minacce che continua a ricevere con una frequenza sempre più preoccupante. La scelta di assegnarle una protezione ha scatenato diverse reazioni all'interno del mondo politico. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione dei defunti della polizia locale milanese, ha dichiarato:"Liliana ha la mia amicizia e la mia stima, e anche la mia vicinanza". In seguito è arrivata la notizia della richiesta della cittadinanza onoraria da parte del sindaco di Mantova, che adesso si augura che la sua proposta venga approvata all'unanimità dal consiglio comunale cittadino, come già avvenuto a Varese. Un gesto che conferma la vocazione antifascista della città di Mantova, dopo che lo scorso anno era stata revocata la cittadinanza onoraria concessa a Mussolini nel 1924.