Luca De Marchi, consigliere comunale di FdI a Mantova (Facebook)
in foto: Luca De Marchi, consigliere comunale di FdI a Mantova (Facebook)

Frittelle gratis al luna park cittadino, ma solo per i bambini italiani. Questa l'iniziativa del consigliere comunale di Mantova Luca de Marchi che ha alimentato numerose polemiche. Lo stesso esponente politico cittadino ha chiarito il significato dell'iniziativa attraverso una nota, riportata dal quotidiano "La Gazzetta di Mantova": "Puntiamo lo sguardo sulle famiglie extracomunitarie che, in realtà, godono, per quanto riguarda l’infanzia, di numerose agevolazioni, mentre le famiglie mantovane troppo spesso devono rinunciare ai momenti di svago con i figli perché subissate di pensieri riguardanti le difficoltà finanziarie". Per questo motivo venerdì 15 febbraio, alle 15, il consigliere De Marchi aveva deciso di distribuire le frittelle, "dolce tipico della tradizione mantovana", ma "solo ai bambini italiani", fedele al motto che campeggia in diversi suoi post su Facebook: "Prima gli italiani".

De Marchi, ex leghista, è passato da CasaPound a Fratelli d'Italia

Sono tante le polemiche sollevate dall'iniziativa di De Marchi, per altro non nuovo a sortite volte alla ricerca di visibilità mediatica. Già ex capogruppo della Lega in Comune, De Marchi è stato eletto alle Comunali del 2015 in una lista civica ma nel 2018 è passato nelle fila di CasaPound, partito per cui è stato anche candidato alla Camera alle elezioni politiche del 4 marzo. Poi però, a giugno, è stato espulso dal movimento politico di estrema destra per aver partecipato al Gay Pride: "De Marchi predilige ancora una volta la ricerca di visibilità personale alla condivisione di intenti con una comunità politica che da sempre è esteticamente e politicamente distante da certe manifestazioni", aveva scritto CasaPound in una nota. In seguito De Marchi è passato tra le fila di Fratelli d'Italia.

Il sindaco: "Discriminazione che istiga al razzismo, fatta per avere visibilità"

Sull'iniziativa del consigliere De Marchi è intervenuto anche il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi: "È evidente che si tratta di una discriminazione che istiga al razzismo, un'uscita che serve a lui per visibilità e per continuare a prendere voti in quella sacca che purtroppo c'è e fa discriminazione", ha spiegato il sindaco interpellato da Fanpage. "Detto ciò – ha aggiunto ironicamente Palazzi – spero che i bambini ci vadano in migliaia, mano nella mano accompagnati dai propri amici di scuola, immigrati e non, così spenderà sicuramente tanti soldi e forse ci penserà un'altra volta a fare una cosa del genere. E poi voglio vedere con che faccia dirà di no ai compagni di scuola non italiani, che però magari sono nati nella nostra città".

Il primo cittadino di Mantova ha poi rivendicato le politiche inclusive, diametralmente all'opposto rispetto all'iniziativa di De Marchi, che la sua giunta porterà avanti nel corso dell'anno e ha già realizzato: "Noi quest'anno, visto che Mantova è città europea dello sport, stiamo creando un fondo da mettere a disposizione in base all'Isee per tutte le famiglie, immigrate e non, che non possono permettersi di far fare sport ai propri bimbi". Il sindaco ha poi aggiunto: "Da due anni mettiamo 250mila euro per azzerare il costo del nido per due terzi delle famiglie che risiedono a Mantova, anche di reddito medio. Mantova è uno dei pochi comuni capoluogo dove oltre il 73 per cento delle famiglie non paga nulla per l'iscrizione al nido".

Giorgia Meloni si dissocia dall'iniziativa: La annulli e porga scuse pubbliche

L'iniziativa del consigliere comunale di Fratelli d'Italia non è piaciuta per nulla nemmeno alla presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Mi dissocio nella maniera più categorica dall’iniziativa presa dal consigliere de Marchi a Mantova, che lede l'immagine di Fratelli d’Italia – ha detto la deputata di FdI – Il consigliere la annulli immediatamente e porga scuse pubbliche o saremo costretti a prendere provvedimenti nei suoi confronti".

L'iniziativa è stata annullata

Ed è stato probabilmente proprio l'intervento della leader del suo partito (e il timore di essere cacciato anche da Fratelli d'Italia) a far desistere De Marchi dal suo intento. Dopo essersi giustificato parlando di una "provocazione" il consigliere comunale ha infatti annunciato di aver annullato l'iniziativa. Poi però, all'agenzia Ansa, ha aggiunto a mo' di giustificazione: "Sono cinque anni che distribuisco frittelle al luna park. Ho sempre detto ‘solo ai bambini italiani', ma potete chiedere a tutti che nessun bambino andava via senza il suo dolce, anche i tanti stranieri che venivano".