Il centro abitato di Premana (Lecco) invaso dal fango (foto: Teleunica)
in foto: Il centro abitato di Premana (Lecco) invaso dal fango (foto: Teleunica)

I danni provocati dall'ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, mettendo in ginocchio Valsassina e Valvarrone in provincia di Lecco, ma anche la Val Chiavenna e la bassa Val Camonica, è tra i 40 e i 50 milioni di euro. Lo ha spiegato l'assessore al Territorio e Protezione civile della Lombardia Pietro Foroni, a una settimana dalle piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti e gravi disagi nelle aree settentrionali della regione.

Danni non inferiori a 40 milioni di euro

"I comuni hanno fatto il loro dovere durante le fasi dell'emergenza, insieme al volontariato di Protezione civile liberando cantine, campi da calcio, strade e cimiteri. Oggi scade il tempo per raccogliere le schede dei danni. Stasera avremo la cifra precisa, ma già ora ipotizziamo che il valore approssimativo non sia inferiore ai 40 milioni di euro", ha dichiarato Foroni. La Regione sta intanto procedendo con la relazione da inviare al dipartimento di Protezione civile e venerdì ci sarà un nuovo sopralluogo di verifica da parte dei tecnici nei luoghi interessati.

Fontana ha firmato la richiesta di stato di emergenza

L'assessore Foroni ha spiegato che la richiesta di stato d'emergenza è stata firmata venerdì  dal presidente Attilio Fontana e che "in attesa dei fondi dal Dipartimento centrale della Protezione civile, la Giunta ha approvato ieri la copertura economica totale di tutti gli interventi di somma urgenza". Le operazioni per favorire un primo ritorno alla normalità nelle situazioni più critiche sono stati eseguiti, ma "occorrerà ancora circa un mese, fa sapere l'assessore. Seguirà un piano di interventi più cospicui per scongiurare ogni pericolo residuo "o laddove, ad esempio, siano stati scalzati degli argini". Per realizzare le opere più importanti servirà dunque più tempo.

Situazioni ancora critiche in Valsassina e Valvarrone

Resta critica la situazione in Valsassina e Valvarrone, in provincia di Lecco. Nel Comune di Premana restano evacuate 50 persone e in quello di Primaluna sono terminate le operazioni dei volontari. Si lavora anche al bybass del Gallivaggio, ancora inutilizzabile ma strategico nel caso di riattivazione della frana del Ruinon, in provincia di Sondrio. Criticità anche in Bassa Valcamonica, in provincia di Brescia. L'assessore Foroni ha incontrato di sindaci di Premana, Primaluna, Pagnona e Dervio, dove l'esondazione ha danneggiato edifici e aziende, alla presenza del prefetto di Lecco Michele Formiglio, per fare il punto della situazione.