La procura di Busto Arsizio ha chiesto l'archiviazione per i cinque agenti della Polaria accusati dell'omicidio colposo del 44enne Aldo Laci. Ma la famiglia dell'uomo, un commerciante albanese in vacanza in Italia, si è opposta all'archiviazione attraverso il proprio legale, Enzo Lepre, chiedendo ulteriori indagini. La vicenda al centro di uno spinoso caso giudiziario, riportato da Luca Fazzo sul "Giornale", è avvenuta lo scorso 31 gennaio all'aeroporto di Malpensa. Laci stava aspettando al Terminal 1 l'arrivo della moglie da Tirana, visibilmente alterato dall'assunzione di cocaina. In un video, che costituisce la prova principale nelle mani del legale della famiglia, si vede l'uomo correre e scappare come un indemoniato dai poliziotti: fino a venire bloccato da uno di loro con un calcio volante alla schiena. A quel punto l'uomo fu tenuto bloccato per terra da cinque agenti in posizione prona, fino a divenire cianotico. Solo allora l'uomo fu girato e furono chiamati i soccorsi: troppo tardi, però. Laci morì infatti per un arresto cardiocircolatorio.

Opposte le versioni della procura e dei famigliari dell'uomo.

Cosa provocò il decesso? È naturalmente questa domanda al centro dell'inchiesta. Le ipotesi della procura e del legale dei famigliari della vittima sono opposte. Secondo gli inquirenti, che hanno chiesto l'archiviazione dell'inchiesta al giudice per le indagini preliminari, "il decesso è da ricondursi ad un autoavvelenamento acuto da cocaina". Un'overdose, insomma. Inoltre non sarebbero emerse "lesività imputabili a condotte violente di terzi", cioè ai cinque agenti che bloccarono a terra Loci. Diversa l'ipotesi del legale Lepre, corroborata anche dalla perizia del medico legale Franco Marozzi, un luminare nel suo campo: "La causa della morte di Laci Aldo è da attribuirsi ad una acuta insufficienza circolatoria indotta dal meccanismo con cui fu portato a compimento il suo arresto (atterramento con mantenimento obbligato della posizione prona) in un soggetto in stato di agitazione psicomotoria da intossicazione acuta da cocaina", scrive Marozzi nella perizia. In sostanza, la cocaina avrebbe avuto un ruolo, ma Laci sarebbe probabilmente ancora vivo se non fosse stato fermato in quel modo dagli agenti. La parte civile si è quindi opposta all'archiviazione chiesta dalla procura, accusando gli inquirenti di aver indagato solo sulla pista dell'overdose, e per di più affidando le indagini a colleghi degli indagati. Adesso si vedrà cosa deciderà il gip, chiamato a dirimere un caso molto complicato.