Mal di sushi: due ristoratori a processo per la diffusione della ‘sindrome sgombroide’

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Mal di sushi: le prime richieste di condanna per i ristoratori che vendevano pesce crudo con valori di istamina troppo alti, provocando la ‘sindrome sgombroide’ ai propri clienti.

La procura di Milano ha chiesto la condanna per due ristoratori, un italiano e un cinese, per aver servito ai propri clienti pesce crudo mal conservato, provocando così una un'intossicazione da ‘sindrome sgombroide', che provoca mal di testa, nausea e rossore della pelle e del viso. Questo il primo risultato dell'inchiesta sul così detto ‘mal di sushi', avviata dopo l'impennata di ricoveri dovuti a intossicazioni alimentari da pesce, andata di pari passo con la diffusione di ristoranti di sushi ‘all you can eat'. I titolari dei ristoranti, secondo quanto riportato da la Repubblica, potrebbero essere condannati ad una multa tra i 1500 e i 2500 euro.

Nel primo caso, in un locale del centro, sarebbe stato servito "hamburger di tonno fresco che risultavano contenere valori di istamina superiore al limite di legge"; nel secondo caso invece, in un locale in zona Porta Romano, è stato trovato "un filone di tonno pinne gialle congelato del peso di 4 chilogrammi", con valori di istamina superiori alla norma, pronto per diventare sushi e sashimi.

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