"È bello rivedere i cittadini liberi di circolare e conquistare passo dopo passo la ‘nuova normalità'. Creare assembramenti intorno a uno spritz, però, non è buon senso. Incontrare gli amici, mantenendo il giusto distanziamento e con la mascherina lo è". Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha tornato a parlare dei rischi nella fase due dell'emergenza coronavirus.

Lombardia, Sala e Fontana chiedono più controlli alla forze dell'ordine sulla movida

"Ringrazio la stragrande maggioranza dei cittadini che continua a seguire le regole. Ai quattro ‘stupidotti' che non stanno alle norme vigenti dico solo che vanificare gli sforzi compiuti fin qui è follia", ha scritto Fontana. Nella serata di mercoledì si è svolto a Milano un vertice con il governatore lombardo, il prefetto, Renato Saccone, e il sindaco Giuseppe Sala. La richiesta degli amministratori è quella di intensificare i controlli: "Chi rispetta le regole continui a lavorare. Chi, ad oggi, ancora sottovaluta la situazione, chiuderà. A Milano come in tutta la Lombardia". Già ieri in un'intervista radiofonica Fontana aveva avvertito: "La situazione sta andando meglio di quanto mi aspettassi ma ci sono ancora troppi apericena e troppi bar sommersi di persone".

Linea dura di sindaco e governatore

La linea dura è stata annunciata anche dal primo cittadino di Milano. Sul tema degli assembramenti nel capoluogo lombardo e non solo, Sala ha anticipato di aver raggiunto un accordo con la prefettura per maggiori controlli e anche multe: "I locali che non rispettano le regole verranno chiusi. Abbiamo definito un piano di intervento più deciso per evitare che si creino assembramenti in città nelle zone della movida: da questa sera ci saranno più pattuglie anche della polizia locale e ho chiesto al comandante dei vigili di fare più multe – ha spiegato – inoltre ho chiesto al prefetto di chiudere quei locali che sono lontanissimi dal rispetto delle regole".