"Ci opporremo a qualunque richiesta di riti alternativi o perizie psichiatriche", a dirlo è l'avvocato di Giuseppe Morgante, il 30enne sfregiato con l'acido dalla sua ex compagna 38enne Sara Del Mastro. In vista del processo che si aprirà a novembre, il legale Domenico Musicco ha specificato che sarà eseguita una perizia sulle ferite riportate da Morgante, in attesa del conferimento dell'incarico al medico legale: "Il mio assistito ha appena subito un ulteriore intervento chirurgico – ha spiegato l'avvocato Musicco – una lunga strada la sua. Per questo si augura che il processo sarà giusto e senza sconti".

Era il 7 maggio del 2019 quando Sara Del Mastro dopo settimane di pedinamenti nei confronti di Morgante, decide di appostarsi sotto casa del suo ex e di attenderlo in auto. Al suo arrivo, la donna lo avvicina dicendo di volergli parlare e volergli chiedere scusa, ma quando il 30enne si avvicina alla macchina di Sara, lei abbassa il finestrino e gli rovescia addosso un bicchiere colmo di acido, sfigurandogli il volto e procurandogli gravi ustioni sul dieci per cento del corpo e a un occhio. Mentre Morgante viene soccorso e portato in ospedale dal fratello, lì con lui in quel momento, Del Mastro si dà alla fuga a bordo della sua auto, prima di costituirsi poco dopo alle forze dell'ordine. Durante l'interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari avvenuto poco dopo il suo arresto, la 38enne si era detta "pentita" del suo gesto e non aveva tentato di negare le proprie responsabilità.