Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

"Mi sono avvicinata e gli ho detto che ero stata da un avvocato per le pratiche del divorzio. A quel punto lui si è girato e mi ha colpito con un martello in testa". Ricorda tutto Roberta Piperissa, la donna di 43 anni aggredita dal marito nella loro casa di Lecco, mercoledì 9 ottobre. Ricoverata all'ospedale Alessandro Manzoni dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento alla testa ha raccontato agli agenti della Mobile quanto accaduto due giorni fa. Mario Pagano, 46 anni, era in casa intento ad appendere un quadro, aveva un martello tra le mani, e quando la moglie gli ha dato conferma della sua intenzione di volersi separare, senza pensarci due volte, ha sferrato un colpo alla donna. Non è chiaro quante volte l'uomo abbia colpito la moglie alla testa col martello, quando però il personale medico l'ha soccorsa ha riscontrato una frattura della calotta cranica.

Roberta Piperissa aveva chiesto la separazione

In casa in quel momento c'erano anche i due figli della coppia, due bambini di soli 8 e 12 anni che hanno assistito alla scena e in lacrime sono corsi a chiedere aiuto ai vicini. Ora sono stati affidati temporaneamente alla zia paterna. Roberta non ha mai perso conoscenza, per questo con lucidità ha saputo ricostruire quei tragici momenti, quando il marito che non aveva mostrato insofferenza dinanzi a quella separazione, almeno fino a pochi giorni prima dell'aggressione. Prima le continue liti, poi i tentativi di convincere la moglie a ripensare alla decisione infine i suoi atteggiamenti sempre più aggressivi. "Lo avevo avvertito che se mi avesse ancora minacciato o messo le mani addosso lo avrei denunciato…", ha raccontato Roberta che ora si trova ricoverata nel reparto di Neurorianimazione: sebbene i sanitari che la stanno assistendo mantengano la prognosi riservata, è sveglia e cosciente e si ricorda perfettamente quanto successo.

Convalidato l'arresto di Mario Pagano: aveva tentato il suicidio

Intanto Mario Pagano che, subito dopo l'aggressione, era stato posto in stato di fermo prima di essere ricoverato di psichiatria, verrà trasferito in carcere. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecco ha infatti disposto la convalida dell'arresto per il 46enne che ora sarà trasferito in custodia cautelare in carcere per tentato omicidio aggravato e maltrattamenti aggravati. Pagano ha tentato di togliersi la vita nella notte tra mercoledì e giovedì ed è stato salvato dagli infermieri.