Da Bulciago, nella Brianza lecchese, alla Siria. Forse arruolati dall'Isis per la guerra che lo Stato islamico sta combattendo contro tutto l'Occidente "infedele". È questa la nuova ipotesi sulla misteriosa sparizione di un'intera famiglia – marito, moglie e tre figli piccoli -, allontanatasi dal piccolo centro da circa sei mesi senza quasi dare mai alcun cenno di vita ai parenti. A riportare l'ipotesi investigativa sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Ros di Milano coordinati dal capo del pool antiterrorismo di Milano Maurizio Romanelli è Cesare Giuzzi per il Corriere della sera.

La nonna: "Volevano morire come martiri per Allah"

Sarebbe stata la mamma della donna, Fabienne Schirru, a far partire le indagini. È lei infatti che lo scorso maggio si è recata nell'appartamento della coppia, una casa Aler in via Provinciale 10 a Bulciago, trovando dentro solo un biglietto con la scritta: "Sono partita, non mi cercate, non torno". Fabienne ha denunciato la sparizione della figlia Alice Brignoli, divenuta Aisha dopo la sua conversione all'Islam, del genero Mohamed Koraichi e sopratutto dei suoi tre nipotini, che hanno età comprese tra l'anno e mezzo e 7 anni. È preoccupata per loro perché i genitori sarebbero a suo dire dei "pazzi furiosi. Dicevano di volere morire come martiri per Allah, di voler raggiungere la Siria, la terra promessa", ha riferito la donna.

Potrebbero dunque non esserci motivazioni economiche, la crisi, la mancanza di un lavoro, alla base dell'allontanamento del nucleo famigliare. Un'ipotesi avanzata dal vicesindaco di Bulciago, Raffaella Puricelli. Si affaccia invece lo spettro del radicalismo religioso, di un fondamentalismo islamico che sarebbe però subentrato solo recentemente nella vita della coppia: fino a qualche anno fa, difatti, Mohamed non pregava neanche. Sarebbe stata la nascita del primogenito, nel 2009, a far avvicinare marito e moglie ai precetti più radicali del Corano: Alice ha cambiato nome e ha iniziato a indossare il velo. Contemporaneamente i due si sono distaccati dalle rispettive famiglie perché viste come "infedeli".

La famiglia si troverebbe in Turchia

La vicenda è delicata: potrebbe trattarsi di un nuovo caso Fatima, la ragazza di origini campane (che prima della conversione all'Islam si chiamava Giulia Maria Sergio), che ha lasciato Inzago, nel Milanese, e si troverebbe adesso in Siria assieme al marito a combattere per l'Isis. Mohamed e Aisha si troverebbero invece in Turchia, secondo quanto ricostruito dalle indagini. La famiglia era già sotto la lente dell'antiterrorismo da un paio d'anni, da quando cioè per le loro posizioni radicali erano stati segnalati da alcuni centri islamici della zona, a Costa Masnaga e a Renate. L'ultimo contatto tra la famiglia e la mamma di Alice risale ormai a prima di Natale: una foto dei nipotini inviata via Whatsapp alla donna.