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Lecco, insulti e lanci di bottiglie contro campo profughi. Progetto Arca: “Gesto isolato”

Il campo profughi di Lecco, in zona Bione, sarebbe oggetto da giorni di attacchi da parte di automobilisti di passaggio, che inveiscono contro la struttura con insulti e lanci di bottiglie. A riferirlo i responsabili del campo, gestito dalla cooperativa Progetto Arca, il cui presidente ha però specificato: “Si è trattato di un gesto grave, ma isolato”.
A cura di Francesco Loiacono
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Insulti urlati dagli automobilisti in corsa e perfino bottiglie e altri oggetti scagliati con violenza. Sono le scene che si ripetono con frequenza quotidiana al campo profughi di Lecco, in zona Bione, almeno stando ai racconti dei gestori della struttura, la cooperativa Progetto Arca. Il referente, Massimo Chiodini, ha raccontato al quotidiano locale Lecco notizie gli incresciosi episodi, spiegando che i migranti ospitati sono stati invitati a non reagire, anche di fronte a gesti chiaramente incivili.

Lecco, insulti e lanci di bottiglie contro il campo profughi

Nelle ultime ore al campo, che ospita un centinaio di profughi, sono arrivati i primi cinque container acquistati dalla fondazione Arca con i fondi messi a disposizione dal governo per i richiedenti asilo. Consentiranno di ospitare i migranti in condizioni migliori rispetto alle tende nelle quali si trovano attualmente. Gli attacchi al campo sarebbero chiaramente di matrice razzista: secondo quanto riportato dall'Ansa, in alcuni casi le bottiglie scagliate contro la struttura sarebbero state prima riempite con urina. Per i profughi, come riferisce Chiodini, questi attacchi rappresentano un'altra dura prova, dopo il lungo e difficoltoso cammino per scappare dai loro Paesi devastati dalle guerre o dalla fame.

Progetto Arca precisa: "Episodio grave ma isolato"

Sulla vicenda del lancio di oggetti contro i migranti accolti nel campo del Bione a Lecco, è arrivata nella tarda mattinata la precisazione del presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia: "Il grave episodio, risalente a tre settimane fa, è isolato e non si è mai più ripetuto". Sinigallia ha poi specificato che considera il gesto "unico nel suo genere, come la bravata di qualche singolo cittadino". Per preteggere ulteriormente gli ospiti del campo dall'eventuale ripetersi di gesti di intolleranza, però, l’entrata dei container sarà rivolta verso l’interno del campo.

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