Angel con la medicazione al mento in ospedale
in foto: Angel con la medicazione al mento in ospedale

Quando ha visto il piccolo appeso al balcone di casa non ci ha pensato due volte e si è lanciato per salvarlo. Ma non vuole essere chiamato "eroe" Angel Micael Vargas Fernandez, il giovane dipendente di una pompa di benzina di Casalmaiocco, in provincia di Lodi, che sabato è riuscito a prendere al volo un bimbo di quattro anni precipitato da un'altezza di otto metri.

Casalmaiocco, prende al volo un bimbo precipitato dal balcone: "È un vero angelo"

Dopo la paura il bambino sta bene, se l'è cavata con poche ferite superficiali. Anche Angel è stato medicato in ospedale con contusioni e lievi abrasioni al volto. Il 20enne argentino, in Italia da dodici anni, non si sente un eroe e spiega di aver agito d'istinto, senza riflettere troppo. Dopo le forti emozioni del pomeriggio di ieri, concluso in lacrime per l'emozione e la tensione, ha spento il telefono e ha voluto restare tranquillo. "Abbiamo un vero e proprio angelo in famiglia. Lo sappiamo da sempre e oggi ne abbiamo avuta un'ulteriore conferma", ha detto invece ai giornalisti il padre di Angel, orgoglioso del gesto eroico del suo ragazzo.

La procura di Lodi indaga per abbandono di minore

Sull'accaduto la procura di Lodi ha aperto un'indagine. L'ipotesi di reato è abbandono di minore in relazione alla caduta. Rischia quindi di finire indagati i familiari che avevano, nel momento in cui è avvenuto l'incidente, l'obbligo di custodia del bambino. Stando a testimonianze acquisite, il bambino si sarebbe, infatti, trovato solo nell'appartamento al momento dei fatti.

Angel si è lanciato per fare da scudo al bimbo: il suo eroismo celebrato in Italia e Argentina

Il bambino al momento dell'incidente era solo in casa. Quando lo hanno sentito urlare di paura appeso al balcone di un condominio lungo la statale 159, Angel e un cliente di 51 anni dell'autolavaggio sono corsi sotto di lui per provare ad aiutarlo, mentre altre persone citofonavano per verificare se ci fosse qualcuno in casa. Angel è salito sul tetto di un furgone parcheggiato per provare ad arrivare al balcone del primo piano e quindi avvicinarsi al bimbo. Il piccolo però non è riuscito a resistere ed è caduto. Il ventenne si è allora letteralmente lanciato sotto di lui per attutire il colpo e fargli da scudo. Il gesto coraggioso di Angel è stato celebrato dai concittadini e dai giornali in Italia, ma anche dai media argentini.