A tradirlo è stata la sua passione per il poker. I carabinieri lo hanno bloccato così: mentre con le carte in mano stava partecipando a un torneo al Casinò di Campione d'Italia, exclave italiana che si trova nel territorio svizzero, sul lago di Lugano. In manette è finito un uomo di 45 anni originario di Torino ma residente a Imperia, in Liguria. Il 45enne era ricercato dallo scorso febbraio: doveva scontare sei mesi di reclusione ed era stato colpito da un ordine di custodia cautelare del tribunale di Torino. Sono stati i carabinieri di Imperia a segnalare la possibile presenza del ricercato a Campione d'Italia, che amministrativamente si trova in provincia di Como. Probabilmente i militari dell'Arma avevano capito che il punto debole del 45enne era la sua passione per il poker e, a seguito delle loro indagini, avevano ipotizzato che l'uomo si trovasse nella casa di gioco che si affaccia sul lago di Lugano, progettata dall'architetto svizzero Mario Botta. In effetti il 45enne era proprio lì: i carabinieri lo hanno fermato e adesso l'uomo dovrà scontare la sua condanna a sei mesi di reclusione per violazione agli obblighi di assistenza familiare.