Edoardo Miotti (Facebook)
in foto: Edoardo Miotti (Facebook)

La procura di Milano ha aperto un'inchiesta, per ora a carico di ignoti, sulla morte di Edoardo Miotti. Il 31enne venne trovato morto nella sua casa a Milano lo scorso 19 aprile. All'inizio la polizia aveva pensato a un suicidio: la porta della camera di Edoardo, in un appartamento in via Mosso, traversa di viale Monza, era chiusa a chiave, e il ragazzo venne trovato impiccato con una sciarpa alla ringhiera del soppalco dove dormiva. I famigliari non hanno però mai creduto a questa ipotesi e si sono rivolti a un avvocato, Fabrizio Consoloni, che a distanza di più di un mese dall'accaduto ha fatto sì che il caso non venisse archiviato, ma anzi vengano effettuati ulteriori accertamenti.

Sequestrati pc e telefono. La sorella: Era allegro

Sul corpo di Edoardo, che non è ancora stato seppellito, verrà disposta l'autopsia. In parallelo sono stati sequestrati il pc e il cellulare del ragazzo, alla ricerca di elementi che possano far propendere per un'ipotesi diversa da quella del suicidio. Forse qualcuno ha istigato Edoardo a togliersi la vita, forse la morte del ragazzo è riconducibile ad altre circostanze. Di certo, secondo la famiglia, è inspiegabile che il giovane si si sia suicidato. Una delle due sorelle del giovane, che viveva e lavorava a Milano in un atelier nel centro ed era originario di Sondrio, ha raccontato al "Corriere della sera": "Ci siamo sentiti pochi giorni prima della sua morte. Era allegro". Edoardo aveva perso entrambi i genitori quando era piccolo, ma secondo le sue due sorelle non era una persona fragile. Troppe, secondo loro, le cose che non tornano sulla vicenda: non si spiegano come mai una persona piena di vita e allegra come Edoardo, con una grande passione per il Giappone e la moda e tanti amici, come evidenziato anche dalle foto sul suo profilo Facebook, possa essersi suicidato. Le indagini serviranno a fornire risposte certe alla famiglia e agli amici del giovane.