Ha "chiesto di essere assegnato a un altro incarico" Filippo Bongiovanni, il direttore generale di Aria spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia, indagato nell'inchiesta sulla fornitura di camici e altro materiale sanitario da mezzo milione di euro da parte della Dama, società di Andrea Dini, cognato del governatore lombardo, Attilio Fontana.

Il passo di Bongiovanni è un modo elegante per dimettersi dopo che il suo nome è finito nel registro degli indagati per turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. Secondo l'ipotesi dei pubblici Luigi Furno, Paolo Filippini e Carlo Scalas, il dirigente avrebbe saputo del conflitto di interessi in cui si trovava l'azienda destinataria dell'affido diretto dei camici.

Caso camici, si dimette il dg della centrale acquisti Aria

Lo comunica in una nota Palazzo Lombardia, spiegando l'amministrazione "nel prendere atto della richiesta del direttore Bongiovanni", esprime "totale fiducia nel suo operato" e "lo ringrazia per quanto fin qui svolto". La Regione "assumerà le conseguenti determinazioni – conclude la nota – nel primo provvedimento organizzativo utile". È il secondo cambio tra dirigenti di primo piano, dopo il cambio del direttore generale Welfare.

M5s chiede le dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione

Le opposizioni al Pirellone chiedono chiarezza. "La richiesta del direttore di Aria, Filippo Bongiovanni, di essere assegnato ad un altro incarico, rende del tutto evidente le difficoltà che Regione Lombardia ha avuto nel gestire anche le più semplici forniture nell’ambito dell’emergenza Covid. Per questo motivo chiediamo le dimissioni del Consiglio di Amministrazione e formalizzeremo una mozione urgente nel Consiglio regionale di martedì prossimo", dichiara in una nota Marco Fumagalli (M5S Lombardia).