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È stato recuperato attorno alle 19 di domenica sera il cadavere di Massimiliano Ruggeri, il sub di 50 anni morto annegato nel lago d'Iseo all'altezza di Parzanica. Fondamentale l'utilizzo del robot dei vigili del fuoco giunti da Trento. Il corpo era a 87 metri di profondità.

Il subacqueo era disperso da ore nelle acque del lago d'Iseo, dove in mattinata tre sub avevano avuto un problema mentre erano in immersione a 80 metri di profondità. Due di loro sono riusciti a risalire in superficie, mentre il terzo compagno di immersione non ce l'ha fatta. Secondo quanto ricostruito dal racconto degli altri due sommozzatori – ascoltati dai carabinieri – avrebbe avuto un problema in profondità, non riuscendo a risalire probabilmente a causa di un malore.

Incidente nel lago d'Iseo: morto un sub 50enne

L'incidente è avvenuto alle 9.40 di oggi, domenica 5 gennaio, nel lago d'Iseo. I due sub che sono risaliti e hanno dato l'allarme sono stati soccorsi in condizioni non gravi. Uno di loro ha avuto bisogno di un trattamento in camera iperbarica, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Per le ricerche si erano immediatamente attivate le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e gruppi di sommozzatori volontari del luogo. Dopo le prime ore di ricerche, in cui è stata scandagliata un'ampia porzione di lago nei dintorni del luogo in cui è avvenuto l'incidente, non era stata trovata traccia del disperso. Per questo si era deciso di mettere in campo un robot specializzato. Ruggeri era sposato e padre di un bambino