Arpa Lombardia ha accertato "l'assenza di sostanze inquinanti" nella nube nera che si è sprigionata a causa dell'incendio scoppiato a Settimo Milanese questa mattina in una ditta che si occupa di trattamento dei rifiuti. L'agenzia ha spiegato che sono andati a fuoco rifiuti non pericolosi quali carta, legno e plastica.

Incendio Settimo Milanese, Arpa: Accertata assenza di sostanze inquinanti

I tecnici di Arpa Lombardia sono intervenuti presso i capannoni della EffeC2 di Settimo Milanese alle ore 7.30 e hanno iniziato il monitoraggio con le strumentazioni tecniche. "È stata subito accertata l'assenza, attraverso dei rilevatori portatili (Pid), di sostanze inquinanti", spiega l'agenzia. "Alle ore 8.30 – comunica ancora Arpa – l’incendio risulta spento anche se i Vigili del Fuoco stanno continuando ad abbattere i fumi derivanti dalle operazioni di smassamento. Attualmente non si può accedere all’impianto anche per motivi di sicurezza e di stabilità del capannone. Al momento, nonostante l’incendio sia spento, in via cautelare Arpa continua a monitore la situazione attraverso il gruppo di supporto specialistico contaminazione atmosferica".

Cecchetti (Lega): Periferia di Milano non sia nuova Terra dei fuochi

Il nuovo rogo di rifiuti in Lombardia, che riporta alla mente il precedente dell'incendio di via Chiasserini a Milano, ha provocato le reazioni di tutti gli schieramenti politici che chiedono più controlli e attenzione. "Abbiamo predisposto un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, per fare innanzitutto chiarezza sulla natura dolosa o meno di quanto avvenuto, visto che non si tratta del primo episodio che avviene in quest'area – ha dichiarato il deputato Fabrizio Cecchetti, Commissario della Lega di Milano e vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera -. Non vorremmo che qualcuno avesse deciso di trasformare la periferia milanese in una nuova Terra dei fuochi".

De Rosa (M5S): Aumentare controlli e ripensare filiera

Massimo De Rosa (M5S), membro della Commissione speciale di inchiesta rifiuti di Regione Lombardia, avverte: “Il susseguirsi di questi episodi con inquietante regolarità, obbliga tutti noi a delle risposte. Da un lato abbiamo il dovere di potenziare i controlli, mettendo le forze dell’ordine nelle migliori condizioni possibili per portare avanti il proprio lavoro, dall’altro una riflessione sulla filiera è d’obbligo. "L’obiettivo – spiega il consigliere regionale – è trovare soluzioni che permettano di chiudere il ciclo vita dei prodotti attraverso il riciclo e il riutilizzo, limitando in questo modo la permanenza nei centri di stoccaggio”.

Pd Milano: Regione tenga gli occhi aperti

Sul tema interviene anche il Pd Milano metropolitana, chiedendo "che si faccia chiarezza e che Regione Lombardia tenga gli occhi aperti su questi episodi. Ad accertare le responsabilità saranno gli inquirenti, ma l'attenzione all'ambiente e al rischio di infiltrazioni criminali deve restare alta".