Incendio alle torri di Zingonia: è il settimo in due mesi, l’ipotesi di una guerra tra pusher

Un incendio, il settimo in due mesi, è divampato nella serata di ieri in un appartamento delle torri di Zingonia, in provincia di Bergamo. Le fiamme hanno interessato un appartamento al piano rialzato della torre Anna 3: l'abitazione era disabitata e piena di rifiuti. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, che in un paio d'ore hanno domato le fiamme. Nessuno è rimasto ferito o intossicato: d'altronde le "torri del degrado", come sono soprannominati gli edifici in corso Europa, sono ormai quasi del tutto disabitate. Nei prossimi mesi, dopo che saranno trovate sistemazioni alternative per le ultime famiglie che vi vivono, le torri verranno abbattute: il bando per assegnare i lavori di demolizione è ancora aperto.
Dietro il rogo di domenica sera, così come quello di giovedì e gli altri degli scorsi mesi, potrebbe esserci una guerra tra piccoli spacciatori: i pusher utilizzerebbero infatti gli appartamenti disabitati delle torri come deposito per la droga e gli incendi verrebbero appiccati per "bruciare" letteralmente le scorte di stupefacenti dei rivali. La torre Anna 3 era stata dichiarata inagibile dopo il primo incendio all'inizio di agosto, così come la torre Anna 2, dove l'ultimo incendio risale allo scorso giovedì. Anche un'altra torre, la Athena 1, è stata resa inaccessibile abbattendo le prime rampe di scale: in questo edificio nel febbraio del 2017 si era consumato anche uno stupro finito al centro delle cronache. Gli incendi degli ultimi mesi potrebbero rappresentare davvero, simbolicamente, gli ultimi fuochi di questo complesso residenziale, un po' il triste simbolo della cittadina in provincia di Bergamo che doveva essere un borgo modello per i lavoratori ed è diventato invece noto soprattutto per l'emergenza criminalità: diversi i blitz delle forze dell'ordine all'interno dei palazzi.