L’ultimo Joker cinematografico, intepretato da Joaquin Phoenix
in foto: L’ultimo Joker cinematografico, intepretato da Joaquin Phoenix

Le sue bestemmie contro i poliziotti di Milano sono state la versione veneta del "Why so serious?" rivolto a Batman. Il suo Joker non aveva lo stesso spessore di Heath Ledger o di Joaquín Phoenix (protagonista del film che ha trionfato all'ultimo Festival del cinema di Venezia), eppure il travestimento era abbastanza spaventoso da spingere diverse persone a chiamare il centralino della questura: "C'è un uomo truccato da Joker armato di pistola nella metro di Moscova". Alle 19.40 la prima telefonata, in pochi minuti la circolazione è stata bloccata, gli agenti hanno individuato il sospetto e lo hanno avvicinato con cautela. Non ci è voluto molto per capire che non era un pericoloso terrorista ma un uomo di 36 anni, originario di Jesolo, che forse aveva bevuto troppo e non si era reso conto del suo aspetto.

Le giustificazioni di Joker: Sto andando a una festa

Ha tentato di spiegare che stava andando a una festa, ha provato a ricordare a tutti che solo pochi giorni fa a Venezia hanno premiato il film che racconta la nascita di Joker, ha anche mostrato il tappo rosso sulla pistola giocattolo (che però aveva infilato nella cintola dei pantaloni facendo spuntare solo la parte apparentemente reale). Ma le sue giustificazioni non sono servite a evitargli una denuncia per procurato allarme. Forse scatterà anche la multa per interruzione di pubblico servizio, quello sì che sarebbe un colpo in termini economici. Al momento non sembra sia una trovata pubblicitaria, anche perché il travestimento non era particolarmente accurato: il viso era truccato da pagliaccio ma le piccole ali rosa poco c'entrano con l'immagine del malefico Joker. E anche le bestemmie.