Diramato il bollettino dell'emergenza Coronavirus in Lombardia di oggi, mercoledì 27 maggio. Nella regione più colpita dall'epidemia salgono a 87.801 i casi confermati di contagio, con aumento di 384 rispetto a ieri, a fronte di 12.503 nuovi tamponi processati. Gli attualmente positivi sono 24.037 (meno 440).

Il bollettino di oggi, mercoledì 27 maggio

Aumentano i pazienti ricoverati in ospedale, che sono ora 3.626, contro i 3.622 di ieri (più 4). Diminuiscono i letti occupati in terapia intensiva che sono 175 (meno 8). I guariti salgono di 766 in un giorno, arrivando a 47.810. Aumenta ancora anche il numero dei decessi, con 58 nuovi morti registrati in 24 ore, portando il totale a 15.954. Il numero dei tamponi effettuati in Lombardia è arrivato a 697.561.

I contagi nelle province lombarde: nessun nuovo caso a Lecco

La provincia più colpita della Lombardia resta quella di Milano, dove sono arrivati a 22.832 i casi accertati (+68), di cui 9.679 in città (+41). In provincia di Bergamo i contagi sono 13.175 (+30), ai quali vanno aggiunti – comunica la Regione – 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici negli ultimi sette giorni, mentre a Brescia sono 14.522 (+33). A Cremona i casi sono arrivati a 6.416 (+16), a Pavia 5.252 (+23), a Mantova 3.328 (+1), a Varese 3.537 (+17), a Como 3.792 (+7), a Lodi 3.434 (+22), a Sondrio 1.431 (+2), a Monza Brianza 5.466 (più 6). A Lecco, invece, non si registrano nuovi casi per il secondo giorno consecutivo (il totale ammonta quindi 2.724).

Dalla Lombardia 2 milioni di euro a 4 Irccs

Il vice presidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, durante il punto stampa, ha detto che "abbiamo siglato questo importante accordo tra Regione Lombardia e quattro Istituti di Ricovero Cura a Carattere Scientifico (Irccs). Si tratta di un finanziamento della Regione di due milioni di euro". Le quattro Irccs che godranno del sostegno economico sono il Carlo Besta di Milano, il Policlinico di Milano, l'Istituto nazionale dei tumori e il Policlinico San Matteo di Pavia. Tale accordo  è importante per favorire la ricerca e fare in modo che ci sia possibilità di mettere insieme cura e ricerca con il sistema dell'industria", ha infine concluso. Soddisfatto anche il presidente Attilio Fontana che ha dichiarato: "Questo è uno dei sistemi più importanti che si devono sostenere. Riannodiamo un filo che si era interrotto il 20 febbraio – ha continuato il governatore – e ricominciamo a parlare del futuro della nostra regione e delle direzioni verso le quali dobbiamo guardare e sulle quali dobbiamo investire".

Sala: Patenti immunità per milanesi? Me ne ricorderò

"Alcuni presidenti di regione, come per esempio il governatore ligure Giovanni Toti, dicono che accoglieranno a braccia aperte i milanesi. Altri, che non cito, dicono che magari è meglio se i milanesi si fanno una patente di immunità o qualcosa del genere. Parlo da cittadino prima ancora che da sindaco: quando poi però deciderò dove andare per un weekend o per una vacanza me ne ricorderò". Così il sindaco di Milano Beppe Sala in risposta a tutti i presidenti di Regione che hanno chiesto garanzie sullo stato di salute dei cittadini milanesi in vista di un'eventuale migrazione per il periodo estivo. Il primo cittadino meneghino si è poi chiesto se "anche noi dal 3 giugno potremo lasciare la nostra regione", poiché "ne abbiamo necessità e voglia" e "stiamo facendo bene i compiti a casa". Sulla questione il governo non si è ancora espresso, ma il 3 giugno è ormai quasi alle porte.