Il governo che non spiega i parametri per la riapertura delle regioni. I presidenti di regione che chiedono la patente di immunità ai milanesi per accoglierli in vacanza. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ne ha per tutti nel suo videomessaggio quotidiano. In vista del 3 giugno e della decisione sulla ripresa dei movimenti interregionali, il primo cittadino manda risponde con una minaccia a chi si è mostrato scettico sulla possibilità di ricevere turisti lombardi, come il presidente della Sardegna, Christian Solinas.

Sala contro i governatori che non vogliono milanesi in vacanza: "Me ne ricorderò"

"Alcuni presidenti di regione con per esempio il governatore ligure Giovanni Toti dicono che accoglieranno a braccia aperte i milanesi, altri che non cito dicono che magari è meglio se i milanesi si fanno una patente di immunità o qualcosa del genere. Parlo da cittadino prima ancora che da sindaco: quando poi però deciderò dove andare per un weekend o per una vacanza me ne ricorderò", ha detto il primo cittadino di Milano. Parlando del "domandone" che i lombardi si fanno, e cioè se "anche noi dal 3 giugno potremo lasciare la nostra regione", Sala ha ricordato che "ne abbiamo necessità e voglia" e "stiamo facendo bene i compiti a casa, la mia ordinanza di ieri va in questa direzione: cercare di contenere la potenziale diffusione del covid". Quello che il governo deciderà "noi lo applicheremo", ha assicurato, "ma ho chiesto al ministro Boccia un paio di cose: che non ce lo dicano il giorno prima" e poi "capire in base a quali parametri verrà presa la decisione".

Il sindaco: Favorevole a ultimo giorno di scuola per i bambini

"C'è dibattito rispetto alla possibilità che i nostri bambini facciano almeno l'ultimo giorno di scuola assieme: sono assolutamente favorevole. D'altro canto poi deciderà qualcun altro e noi applicheremo le decisioni prese", ha detto il sindaco nel quotidiano videomessaggio ai cittadini nel suo ufficio a Palazzo Marino. "Vi racconto però di una cosa che ho letto stamattina in rassegna stampa – ha proseguito -. Il land tedesco del Baden-Württemberg è uno dei più colpiti dal coronavirus e ha ordinato alla clinica universitaria di Heidelberg una ricerca universitaria sulla diffusione del covid nei bambini tra gli zero e i dieci anni: ne è venuto fuori che i bambini in questa fascia d'età non sono portatori e non sono diffusori del covid. L'importante però è che in base a questa ricerca hanno riaperto le scuole fino ai 10 anni precisando che sono stati sottoposti a tampone e test sierologico sia i bambini che le famiglie. Non sono uno scienziato ma vi riporto questa informazione".