Il fratello di Patrizia Besio ne è convinto: la sorella non è stata uccisa al termine di una rapina finita male ma è rimasta vittima di un vero e proprio agguato. Il movente? Secondo Simone, intervistato da IlGiorno, la morte della 46enne e del marito sarebbe da collegare proprio all'attività imprenditoriale dell'uomo in Giamaica dove lavorava nell'ambito del commercio e dove da poco aveva acquistato un terreno per costruire la villa nella quale viveva. I corpi senza vita di Patrizia Besio e del marito, il 49enne giamaicano Obsourne Richards sono stati ritrovati venerdì scorso nella loro villa di Negril, località turistica della Giamaica, uccisi da numerosi colpi di pistola.

Il fratello: La rapina una messinscena

Le prime ipotesi avanzate dagli investigatori parlavano di una rapina finita male, ipotesi poi surclassate da evidenze che porterebbero nella direzione di un vero e proprio agguato: i due avevano le mani legate da alcune fascette e prima di essere finiti a colpi d'arma da fuoco sono stati accoltellati. Dalla loro casa sono stati portati via solo pochi elettrodomestici, anche di poco valore, come un televisore e un frigorifero: "Sembra una messinscena, l'alloggio messo a soqquadro, per deviare le indagini", spiega il fratello che sottolinea anche un altro particolare, ovvero il fatto che la morte della sorella sia avvenuta un mese dopo il suo ritorno in Giamaica dopo mesi trascorsi in Italia. La donna infatti, originaria di Poggiridenti, in Valtellina, era tornata a casa per diverso tempo, prima aveva trascorso diversi mesi sul lago di Garda dove collaborava  da circa 7 anni con Oreste Nascimbeni a Torre del Benaco, come manager di albergo. Poi il ritorno a Negril il 21 ottobre.

Uccisa un mese dopo il suo ritorno in Giamaica

Per ora la famiglia non andrà in Giamaica così come affermato in un primo momento: l'autopsia sul corpo di Patrizia non è stata ancora effettuata, per questo i tempi di rientro per la salma saranno lunghi. Intanto è necessario trovare un avvocato che possa seguire l'evolversi delle indagini e tutelare l'anziano padre della donna e i suoi fratelli: "Mia sorella era una persona solare, splendida, anche sotto il profilo umano – spiega Simone – da 15 anni viveva in pianta stabile in Giamaica, dove si era sposata neppure due anni fa, lei che sin da quando aveva 17 anni aveva iniziato a girare il mondo, diventando in breve tempo un’apprezzata manager d’albergo". Ed è proprio in quella zona della Giamaica che ora la paura è tornata ad alleggiare tra i residenti: quella dei due imprenditori infatti è sulla l'ultima di una lunga serie di morti violente avvenute nella località turistica di Negril.