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Il capotreno chiede i biglietti, gli puntano contro una pistola: arrestate due persone

Un 26enne ucraino e un 20enne romeno sono stati arrestati venerdì dopo aver minacciato con una pistola un capotreno su un convoglio regionale. I due, alla richiesta di far vedere i biglietti, hanno puntato l’arma, poi rivelatasi finta, contro l’uomo. Sono stati arrestati vicino Lecco dopo aver opposto resistenza ai carabinieri.
A cura di F.L.
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Nonostante i vigilantes del governatore Roberto Maroni, proseguono le aggressioni sui treni regionali in Lombardia, diventate ormai un problema evidente dopo l'attacco a colpi di machete dello scorso 11 giugno a Villapizzone ai danni del ferroviere Carlo Di Napoli. L'ultimo episodio è andato in scena venerdì 17 luglio intorno alle 12.30 nei pressi di Calolziocorte, in provincia di Lecco. Protagonisti due viaggiatori, un ucraino di 26 anni e un romeno di 20 anni. I due erano stati già segnalati da altri pendolari per i loro comportamenti fuori dalle righe: atteggiamenti molesti e danni agli arredi del convoglio. Non appena un capotreno si è avvicinato per chiedere loro i biglietti, però, la situazione è degenerata: i due hanno infatti minacciato l'uomo puntandogli contro una pistola, poi rivelatasi essere un'arma giocattolo.

Il capotreno chiede i biglietti, gli puntano contro una pistola

Il capotreno ha subito dato l'allarme. Alla fermata successiva, a Calolziocorte, i due passeggeri molesti sono scesi trovandosi davanti carabinieri e polizia ferroviaria. I due hanno cercato di opporre resistenza all'arresto, peggiorando così la loro situazione. Alla fine per loro sono scattate le manette per resistenza e violenza nei confronti delle forze dell’ordine e danneggiamento degli arredi del vagone del treno. Addosso all'ucraino è stata anche trovata la pistola scacciacani a tamburo, sprovvista del tappino rosso che contraddistingue le armi giocattolo: per questo l'uomo è stato anche denunciato per il porto d'arma. Sabato, al tribunale di Lecco, si svolgerà il giudizio per direttissima.

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