Sono stati licenziati i dieci dipendenti, tra i quali un dirigente, dell'Ikea di Corsico, comune alle porte di Milano, accusati di aver truffato e rubato all'azienda svedese attraverso un elaborato sistema che permetteva loro di falsificare i prezzi di alcuni mobili per "acquistarli" direttamente a prezzi fortemente ribassati o farli comprare ad amici e parenti, cosa che costerà a molti dei dipendenti anche l'accusa di ricettazione. Nello specifico gli oggetti come lampadari, piumoni o mobili erano fatti passare dalla cassa automatica con l'etichetta con codice a barre di oggetti dal costo di pochi euro, come bottiglie d'acqua o posate. Oltre ai dipendenti licenziati, per giusta causa, altri 22 colleghi sono subiranno delle sanzioni disciplinari che prevedono la sospensione dal lavoro e dallo stipendio fino a dieci giorni.

Altri 22 dipendenti subiranno sanzioni disciplinari tra cui la sospensione dal lavoro

La vicenda era emersa a febbraio dopo che alcuni sospetti avevano fatto avviare un'indagine interna all'azienda: a incastrare i dipendenti sarebbero state, oltre ad altre prove, anche le immagini delle telecamere interne. Sulla vicenda è in corso anche un'inchiesta della Procura di Milano. "Un'indagine interna ha accertato che alcuni co-worker a Corsico hanno avuto gravi comportamenti mirati a danneggiare le risorse aziendali – spiega Ikea in un comunicato. I singoli provvedimenti disciplinari sono stati presi nel rispetto delle norme vigenti e del contratto collettivo di lavoro. Nel rispetto della privacy di ciascun co-worker non forniremo dettagli sulle singole decisioni di natura disciplinare".