Le polemiche sulla gestione dell'emergenza Covid-19, e forse anche l'ondata emotiva causata dalla pandemia incidono sull'indice di gradimento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il governatore leghista scende in maniera sensibile nel tradizionale sondaggio del "Sole 24Ore", il Governance poll 2020. Fontana è al tredicesimo posto sui 18 presidenti di regione a elezione diretta sui quali l'agenzia "Noto sondaggi" ha elaborato la classifica per conto del quotidiano economico di Confindustria. L'indice di gradimento di Fontana è sceso al 45,3 per cento dal 49,7 per cento, in calo di 4,4 punti percentuali.

Fontana travolto dalle polemiche sulla gestione dell'emergenza

Facile pensare che Fontana non sia soddisfatto per gli ultimi sondaggi, che arrivano senza dubbio nel momento più difficile della sua presidenza, iniziata a marzo 2018. Il governatore leghista è investito da forti polemiche sulla gestione dell'emergenza Covid. La particolare situazione della Lombardia, regione italiana più colpita dalla pandemia, è al centro anche di diverse inchieste della magistratura, come quella per epidemia colposa sull'ospedale di Alzano Lombardo, quella sulla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano e Nembro e le tante inchieste sulle Residenza sanitarie assistenziali. In più c'è anche il cosiddetto "caso camici", su cui la procura di Milano indaga per turbativa d'asta: si tratta di un fornitura di camici alla Regione Lombardia da parte dell'azienda Dama Spa, amministrata dal cognato del governatore e di cui la moglie di Fontana (e sorella dell'amministratore delegato) detiene una piccola quota. Una fornitura che avrebbe dovuto essere una donazione, ma che in un primo momento era stata regolarmente fatturata dall'azienda, che è poi tornata sui propri passi stornando la fattura e parlando di un errore.

Il paragone col Veneto continua a irritare Fontana

C'è un altro aspetto che probabilmente non piacerà del sondaggio al governatore lombardo: e cioè il fatto che l'omologo di Fontana in Veneto, il suo compagno di partito Luca Zaia, sia invece il presidente di Regione più apprezzato dai suoi concittadini. Una circostanza che ripropone il tema del confronto tra la gestione dell'emergenza in Lombardia e in Veneto, dove in tanti (e chiaramente anche i numeri) dicono che la pandemia sia stata arginata meglio. Difficile naturalmente fare confronti: ma certo vedere Zaia in testa alla classifica di gradimento non farà troppo piacere a Fontana, che incassa anche un altro dato: il lieve aumento nell'indice di gradimento del sindaco di Milano Beppe Sala, con cui spesso ha polemizzato durante gli scorsi mesi. Il primo cittadino milanese aumenta dell'1,7 per cento il proprio consenso, posizionandosi al 52esimo posto tra i 105 sindaci delle città cpoluogo di provincia: al primo posto c'è il sindaco di Bari, il Pd Antonio Decaro.