Antonio Borghetti, scomparso il 29 gennaio e i mezzi di soccorsi durante le ricerche
in foto: Antonio Borghetti, scomparso il 29 gennaio e i mezzi di soccorsi durante le ricerche

Un uomo è entrato questa mattina in un'abitazione di Erve, in provincia di Lecco, chiedendo di poter fare una telefonata e avvisare così la propria famiglia: quell'uomo si chiama Antonio Borghetti ed è scomparso da una settimana. Sta bene Antonio e non sembra essersi reso conto di essere stato al centro delle ricerche da parte di decine di persone per sette lunghi giorni. Non si sa cosa abbia fatto in questa settimana né dove sia stato, eppure di tutto ciò dovrà dare spiegazione alle forze dell'ordine che dal momento della sua scomparsa, denunciata dalla famiglia, hanno dato il via a ricerche senza sosta.

È stato ritrovato infreddolito al limite dell'assideramento

Prima di contattare la famiglia, Borghetti ha chiesto di poter telefonare al titolare dell'azienda in cui lavorava per avvertirlo delle sue condizioni. "Sto bene, sono stanco e ho freddo", avrebbe detto. Una telefonata che ha dato il via al passaparola che ha poi portato forze dell'ordine e personale sanitario a raggiungere Erve: qui hanno trovato Antonio infreddolito, ma non ferito, e in buone condizioni. Il 54enne non avrebbe ancora raccontato cosa abbia fatto in questi lunghi sette giorni al freddo, se abbia girovagato o se si sia appoggiato da qualche parte per ripararsi dal freddo.

L'uomo si era allontanato il 29 gennaio: il pomeriggio era stato ritrovato il suo scooter

L'uomo, originario di Villa Vergano, si era allontanato da casa il 29 gennaio mattina a bordo del suo scooter, scooter poi ritrovato dai carabinieri a poche ore la sua scomparsa nei boschi di Colle di Sogno, sopra Carenno. La sparizione di Antonio era stata comunicata dalla stessa famiglia anche al programma tv Chi l'ha visto? che ha diffuso una scheda con le generalità dell'uomo. Forze dell'ordine, uomini del Soccorso Alpino, vigili del fuoco, unità cinofile e volontari hanno cercato Antonio per giorni e i tecnici della squadra di Lecco hanno vagliato baite e boschi anche di notte senza però ritrovare alcun indizio utile, fino a questo mattino quando l'uomo è ricomparso di sua spontanea volontà. Ora toccherà allo stesso Antonio raccontare quanto accaduto negli ultimi sette giorni.