Centinaia di persone, appassionati di ciclismo e concittadini, campioni delle due ruote e dilettanti. Una grande folla si è radunata questa mattina davanti alla chiesa parrocchiale di Paladina, in provincia di Bergamo, per i funerali di Felice Gimondi, scomparso venerdì per un malore all'età di 76 anni a Giardini Naxos in Sicilia.

Paladina, ai funerali di Felice Gimondi presenti i grandi del ciclismo, da Moser a Saronni

Presenti per l'ultimo saluto alla leggenda del ciclismo italiano anche grandi corridori: fra gli altri Francesco Moser, Beppe Saronni, Beppe Manenti, Gianbattista Baronchelli, Massimo Girotto, Osvaldo Bettoni, Dario Acquaroli, Moreno Argentin, Paolo Savoldelli, Giovanni Bettineschi. Numerosi anche i ciclisti dilettanti venuti con la divisa da gara e in bicicletta a rendere omaggio al campione.

Folla ai funerali di Felice Gimondi: la bara accolta da un lungo applauso

Proprio i grandi campioni del ciclismo hanno portato a spalla la bara dalla chiesetta dov'era allestita la camera alla chiesa parrocchiale. Centinaia di persone hanno voluto dare addio a Gimondi e stringersi attorno alla moglie Tiziana e alle figlie Norma e Federica. Molti non sono riusciti a trovare posto in chiesa per assistere alla messa e si sono fermati in piazza. L'arrivo della salma, poco dopo le 11, è stato accolto da un lungo applauso. Durante la cerimonia monsignor Davide Pelucchi ha ricordato le qualità di Gimondi, come atleta e soprattutto come uomo: riservatezza, lealtà, grande amore e dedizione per la sua professione e per la famiglia.

Felice Gimondi: a Bergamo un monumento per ricordarlo

Centinaia di persone ieri sono andate alla camera ardente per rendere omaggio al vincitore di tre giri d'Italia, un Tour de France, una Vuelta di Spagna e decine di altre corse. Dopo la sua scomparsa per un malore improvviso mentre faceva il bagno in mare sono arrivati messaggi di cordoglio da tutto il mondo del ciclismo. Non è mancato quello dello storico rivale di Gimondi, alla camera ardente.. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha proposto un monumento in città per ricordare le sue imprese. "Felice Gimondi ha rappresentato la migliore sintesi dei valori della nostra terra, quelli nei quali vogliamo ancora oggi ritrovarci e che desideriamo che i nostri figli facciano loro e tramandino", ha scritto il primo cittadino.