L'agente del mondo dello spettacolo Fabrizio Chinaglia è a processo, a Milano, imputato per una serie di accuse tra cui quella di violenza sessuale. Vittima di Chinaglia, secondo la procura, è la showgirl Sara Tommasi. L'indagine che ha portato al processo è partita nel 2013 da una denuncia della stessa Tommasi. Secondo quanto affermato dalla showgirl, Chinaglia avrebbe prima ceduto e fatto consumare cocaina alla ragazza, colpendola alla testa per costringerla ad assumere lo stupefacente. Poi, quando Sara Tommasi era in condizioni psicofisiche alterate a causa della cocaina, l'uomo avrebbe approfittato delle sue condizioni di "inferiorità psichica" costringendo la Tommasi a fare sesso con lui e arrivando anche a picchiarla e minacciarla.

L'agente è accusato anche di estorsione, furto e violenza privata.

I fatti denunciati da Sara Tommasi risalgono all'agosto del 2013. In quella e in un'altra occasione l'agente dello spettacolo avrebbe anche estorto due assegni da 20mila e poi 30 mila euro alla showgirl e le avrebbe rubato il telefonino per poi distruggerlo, perché forse conteneva messaggi o contenuti compromettenti. Per tutti questi comportamenti Chinaglia è accusato, oltre che di violenza sessuale, anche di estorsione, furto e violenza privata. Il processo che si è aperto oggi riprenderà a gennaio: Sara Tommasi si è costituita parte civile.

Il precedente: Sara Tommasi costretta a girare un film porno.

A Salerno è aperta un'altra inchiesta che vede Sara Tommasi parte lesa. Riguarda un film pornografico a cui la showgirl partecipò nel 2012. Anche in quella circostanza, secondo la procura, Sara Tommasi sarebbe stata costretta a partecipare alle scene hard dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Gli indagati, che quattro anni fa erano stati arrestati, avrebbero quindi approfittato dello stato di instabilità psicologico della showgirl.