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La famiglia rimasta intossicata ieri, martedì 11 febbraio, da monossido di carbonio, è stata dislocata in più strutture ospedaliere per ricevere i trattamenti adeguati. I soccorritori, arrivati a Sulbiate, in provincia di Monza Brianza, hanno medicato sul posto madre, padre e figlio, prima di portarli tutti in codice rosso in diversi ospedali. Quello che versava in condizioni peggiori era l'uomo, un 49enne, trasportato in elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano. La donna, una 35enne, è stata invece condotta all'Habilita di Zingonia (Bergamo) per un trattamento iperbarico, mentre il figlio, di appena 10 anni, è arrivato al Niguarda in codice rosso con un'ambulanza.

Migliora il figlio, restano gravi le condizioni dell'uomo

Il giorno dopo l'intossicazione – come risulta a Fanpage.it – l'uomo versa ancora in condizioni molto gravi. Dal Niguarda, ieri sera, dopo la terapia iperbarica, è stato trasferito all'ospedale di Rho, ma oggi farà ritorno a Milano per sottoporsi a un nuovo trattamento. Migliorano invece le condizioni del figlio: anch'egli sotto terapia iperbarica nella serata di ieri, resta ricoverato nell'ospedale che già lo ospitava. I medici fanno sapere che le sue condizioni non sono preoccupanti. Infine la madre resta sotto controllo nella struttura ospedaliera di Zingonia, specializzata in tipi di trattamento quale quello di cui ha bisogno. La loro abitazione, intanto, è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di Vimercate che, insieme ai vigili del fuoco, dovranno accertare le cause della fuga di gas che avrebbe potuto portare conseguenze ben peggiori.