Fabrizio Corona è stato rinviato a giudizio per le parole pronunciate in tv a "Non è l'Arena" nei confronti della giornalista Selvaggia Lucarelli. L'ex re dei paparazzi, tutt'ora detenuto, comparirà in aula davanti al giudice del Tribunale di Milano il prossimo 20 dicembre.

Fabrizio Corona rinviato a giudizio a Milano per gli insulti in tv a Selvaggia Lucarelli

Nel corso di una puntata del programma condotto da Massimo Giletti, Corona aveva affermato che l'ex direttrice di Rolling Stone se la prendeva con lui perché "frustrata" dal fatto che lui non si fosse mai concesso sessualmente. Insulti che hanno portato a una querela da parte della Lucarelli e ora al rinvio a giudizio.

L'avvocato dell'ex re dei paparazzi: "Non sono preoccupato, ci difenderemo"

"La querela riguarda non solo le parole in tv, ma tutta una serie di passaggi nella polemica tra Fabrizio e Selvaggia Lucarelli", ha spiegato a Fanpage.it il legale dell'imprenditore, l'avvocato Ivano Chiesa, ricordando che "tutto è iniziato con un'inchiesta della Lucarelli sul caso dei soldi nel controsoffitto della casa di Corona" che per l'ex paparazzo "ha generato problemi sulla sicurezza della sua famiglia". Da qui una serie di accuse reciproche con tanto di scambio di querele. "Anche noi avevamo querelato la Lucarelli, ma c'è stata subito l'archiviazione. La sua querela invece ha portato alla citazione a giudizio. Ne prendiamo atto e ci difenderemo", ha assicurato.

L'avvocato ha precisato di non essersi ancora confrontato con Corona sulla questione, ma si è detto "non preoccupato" perché "Fabrizio ha problemi molto più importanti a cui pensare". Da parte sua Selvaggia Lucarelli ha commentato su Twitter: "Avevo querelato perché le frasi sessiste (per giunta urlate in tv) non vanno perdonate. E si farà il suo ennesimo processo".