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Estorsione, arrestato l’ex tronista Alessio Lo Passo: deve scontare tre anni di carcere

L’ex tronista della trasmissione “Uomini e donne”, Alessio Lo Passo, è stato arrestato a Monza dai carabinieri della Sezione Catturandi del comando provinciale di Milano. Deve scontare una condanna definitiva a tre anni per estorsione.
A cura di Francesco Loiacono
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Alessio Lo Passo (Facebook)
Alessio Lo Passo (Facebook)

L'ex tronista della trasmissione televisiva "Uomini e donne", Alessio Lo Passo, è stato arrestato a Monza dai carabinieri della Sezione Catturandi del comando provinciale di Milano. L'arresto è avvenuto sabato sera, mentre l'ex tronista, che ha partecipato alla trasmissione tv nel 2010, si stava recando all'inaugurazione di un locale assieme a Lele Mora e Guendalina Canessa (estranei alla vicenda). I militari hanno fermato e arrestato Lo Passo in esecuzione di una condanna in via definitiva a 3 anni. Lo Passo è stato giudicato colpevole di estorsione nei confronti di un chirurgo estetico.

La vicenda giudiziaria risale al 2014

L'episodio all'origine del processo e della successiva condanna di Lo Passo risale al 2014. L'uomo si era sottoposto a un'operazione di rinoplastica presso lo studio di un chirurgo milanese. Poi, però, avrebbe preteso indietro i soldi dell'operazione, 57mila euro, perché non soddisfatto del risultato. In realtà, il medico che lo aveva operato aveva scoperto che l'insoddisfacente decorso post-operatorio era dovuto anche a una "scazzottata" tra Lo Passo e alcune persone, episodio raccontato dallo stesso ex tronista nel corso di un'altra trasmissione televisiva (Pomeriggio 5 con Barbara D'Urso), ma negato dal 34enne davanti al medico. Nel novembre del 2014 Lo Passo ha minacciato due volte il chirurgo, in un caso in compagnia di un altro uomo mai identificato, prospettandogli di sfasciargli lo studio e rovinargli la reputazione in caso di mancata restituzione dei soldi. Minacce che hanno portato il medico a sporgere denuncia.

La condanna nei confronti dell'ex tronista era diventata definitiva nell'aprile 2016, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa. Il 34enne però credeva che la vicenda si fosse conclusa: al capitano dei carabinieri Marco Prosperi, che guida la sezione Catturandi, ha detto che non sapeva nulla della condanna.

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