L’area dove si è verificata l’esplosione (foto: Simone Giancristofaro)
in foto: L’area dove si è verificata l’esplosione (foto: Simone Giancristofaro)

L'esplosione avvenuta questa mattina nella raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia, è stata sentita fino a Garlasco, a 15 chilometri di distanza. Il boato ha svegliato i residenti della zona e riportato alla memoria gli incidenti, dalle conseguenze più gravi, avvenuti in passato nello stesso impianto da cui questa mattina alle 6.23 si è levata una colonna di fumo nero. Non è ancora chiara la causa dello scoppio, che secondo le prime informazioni avrebbe interessato un impianto di gassificazione nell'isola 7.

Esplosione raffineria Eni: nessun ferito e allarme rientrato

Nell'incidente nessuno è rimasto ferito e l'allarme è rientrato e la situazione è stata gestita dalle squadre di sicurezza interne all'impianto, tanto che l'unica squadra esterna di vigili del fuoco intervenuta ha poi fatto rientro al comando provinciale di Pavia. Eni in una nota ha precisato che "non si è verificato alcun incendio" e "verificate le condizioni di sicurezza, l'allarme è cessato dopo circa un'ora" mentre la raffineria è tornata "in esercizio regolare", conclude la nota.

Il sindaco di Sannazzaro de' Burgondi: "Allertata Arpa, in corso prime analisi ambientali"

Il sindaco del comune della Lomellina, Roberto Zucca, ha rassicurato sulle conseguenze dell'incidente per la salute dei cittadini. "Le fiamme sono state domate nel giro di un quarto d'ora, non penso ci saranno problemi ambientali", ha dichiarato il primo cittadino. "Abbiamo avvisato l'Arpa e il tecnico del nostro Comune sta facendo le prime analisi", ha aggiunto, "bisogna usare prudenza, ma vorrei comunque tranquillizzare i cittadini".

Altri incidenti nello stesso impianto nel 2016 e nel 2017

Nel 2016 nella stessa raffineria era avvenuto un grave incidente. Un incendio provocato da un'esplosione aveva coinvolto l'area est dello stabilimento con danni ingentissimi. Il fuoco era divampato per sedici ore e decine di vigili del fuoco avevano lavorato incessantemente per domare le fiamme. Un altro rogo era scoppiato nel 2017 nell'area 7 dell'impianto per il trattamento di idrocarburi, la stessa coinvolta nell'incidente di oggi.